Quale è il reale potenziale d’attacco?
Come era prevedibile, i raccolti contro Inter e Roma sono stati infruttuosi per il Cesena, a livello di punti. Non bastano le buone prestazioni, i complimenti, la certezza di giocare in maniera dignitosa e compatta contro le big: tutte briciole rimaste sul piatto, mentre gli avversari divoravano la torta.
Oltre alle sconfitte, gli episodi che fanno più male ai bianconeri sono gli infortuni di Rodriguez e Marilungo. Nel giro di tre giorni Bisoli ha perso due pedine importanti nel reparto più delicato, quello che finora ha dato meno garanzie. Ci si interroga, ora che sono in calendario gare più abbordabili per De Feudis e compagni, quale sia il reale potenziale offensivo del Cesena e quali siano le certezze d'attacco sulle quali gettare le basi per la salvezza.
Il portoghese Hugo Almeida è stato abbracciato da tutto il popolo bianconero quale risolutore del problema-gol, ma il nuovo numero 27 di Romagna, può essere dinamite, solo se acceso al meglio dalle giocate dei compagni e se la condizione fisica lo assiste. Nelle sue prime settimane italiane, Hugo si è mostrato subito volitivo ma indietro dal punto di vista atletico. All'Olimpico contro la Roma non ha brillato particolarmente, ma ha sfiorato il gol di testa ed ha mancato per un soffio l'appuntamento con il passaggio di Defrel in piena area di rigore, lasciando comunque una certezza: non è un attaccante rapido o che è in grado di pressare alto, ma sa farsi trovare dove conta sul passaggio dei compagni.
Ecco quindi che in questo contesto, diventa ancor più importante il genio di Brienza. Il buon Franco ha tutto quello che serve per toccare le corde giuste del suo nuovo compagno. L'estro e l'esperienza di Brienza, unite alla fisicità e (ci auguriamo) freddezza di un bomber navigato come Almeida, possono far fare il salto di qualità al Cesena.
Il terzo moschettiere del Cavalluccio attuale è Defrel che è sempre atteso alla prova del nove sulle sue qualità. Come ogni giovane calciatore, soffre ancora di continuità, ma, ora che arrivano le partite che contano, il suo talento può essere un fattore determinante.
Il parco attaccanti attuale si completa con Djuric, Succi e Garritano. Il bosniaco offre centimetri, sponde e lotta; il Cigno è sempre pronto, come visto contro il Milan, a mettere in campo la propria esperienza e l'istinto del killer; Garritano è la variabile frizzante che può aggiungere pepe all'attacco. Gli ingredienti sono questi: sta a Bisoli miscelare la ricetta giusta in attacco, per un piatto da leccarsi i baffi.


