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Serve il colpo pieno per essere ancora vivi a gennaioTUTTOmercatoWEB
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
sabato 29 novembre 2014, 08:04Campionato
di Redazione Tuttocesenaweb.it
per Tuttocesena.it
fonte Luca Serafini per Il Bianconero

Serve il colpo pieno per essere ancora vivi a gennaio

Il Bianconero, testata ufficiale del Cesena Calcio a cura del Coordinamento Clubs Cesena, è distribuito allo stadio e nelle edicole in occasione delle gare all'Orogel-Manuzzi dei bianconeri. Anche on line su www.cesenacesena.com

L’importante era ripartire dopo la miseria di un punto in cinque gare; ma ancora più basilare sarebbe in tempi brevissimi firmare quel colpo che manca dal 31 agosto scorso contro il Parma. Il pari con la Sampdoria dimostra che il Cesena ha uomini e forze per provare a dire sempre più la sua in fase propositiva, insomma un atteggiamento meno remissivo rispetto al passato soprattutto contro avversari alla portata come erano in particolare Palermo e Chievo. Ma purtroppo non è riuscito. Così è stato invece contro la Samp, soprattutto nella prima frazione nonostante i doriani siano una potenza di tecnica e fisicità; la classifica non mente. Questo è un Cesena nato per soffrire, Bisoli nelle difficoltà è sempre riuscito a dare il meglio di se stesso. Domenica scorsa poi contro i blucerchiati il tecnico bianconero ha rivisto certe sue scelte tradizionali e i fatti gli hanno indicato che la strada è giusta.
Ovviamente serve il colpo pieno e per farlo occorre soprattutto non subire gol. Infatti questa squadra quando passa in vantaggio non riesce poi a blindarlo e molto spesso si complica la vita da sola o con disattenzioni madornali oppure con un’autorete inventata come quella contro la Samp. Fondamentale al momento è riuscire a stare a tiro della zona salvezza, in una zona minata dove le difficoltà del Parma sono ciclopiche e non solo calcistiche, mentre tutte le altre dirette concorrenti stanno dimostrando piena vitalità.
Come è stato lo scorso anno per la zona play off, è così anche ora: bisogna procedere per “step”. Prima e inderogabile tappa quella di essere vivi a dicembre. Serve assolutamente che la squadra cresca come continuità fisica, troppi elementi infatti non hanno ancora una autonomia piena. E ci sta, considerando che provengono da infortuni, acciacchi, inghippi vari. Non dimentichiamo mai che certi giocatori se stavano bene ed erano già pronti non sarebbero mai venuti a Cesena considerando che le loro società non solo li hanno ceduti gratis, ma spesso ne hanno pagato una sostanziosa fetta dell’ingaggio.
Insomma crescere dal punto di vista della continuità fisica a livello corale evitando così quei cali pericolosissimi nella ripresa che in serie A vengono inesorabilmente puniti. Su questa falsariga poi qualche elemento dovrà diventare quel “tenore integrato” del quale un coro compatto (ma quello c’è) ha assolutamente necessità. Per capirci l’Jimenez dei tempi di Ficcadenti, un campione con quel “quid” in più all’interno di un collettivo solido. A gennaio poi, ancora vivi, si cercherà di cedere quegli elementi che non rientrano nei programmi e intervenire dove c’è bisogno. La società farà tutto il possibile per provare a restare in A, per giocarsela fino alla fine. Ci sono almeno 35milioni di ottimi motivi per non lasciare nulla d’intentato: saranno infatti questi i contributi che arriveranno in Romagna la prossima stagione se sarà ancora massima divisione.