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Il nuovo ministro della difesaTUTTOmercatoWEB
© foto di Luca Gambuti/Image Sport
venerdì 19 settembre 2014, 13:00Campionato
di Redazione Tuttocesenaweb.it
per Tuttocesena.it
fonte Fabio Pagliarani per Il Bianconero

Il nuovo ministro della difesa

Il Bianconero, testata ufficiale del Cesena Calcio a cura del Coordinamento Clubs Cesena, è distribuito allo stadio e nelle edicole in occasione delle gare al Manuzzi dei bianconeri. Anche on line su www.cesenacesena.com

Non chiamatela “Atalanta 2”, altrimenti Rino Foschi si arrabbia e sono dolori. Definiamola piuttosto un’importante sinergia di mercato, che ha consentito alla società bianconera di trattenere due eroi dell’ultima trionfale stagione come Marilungo e Capelli, integrando poi l’intera truppa con altri elementi in cerca di riscatto.
Tra di essi c’è Stefano Lucchini, esperto difensore classe 1980, con alle spalle una carriera spesa per lo più nella massima serie. Il suo debutto tra i Pro risale a fine anni ‘90 con indosso la maglia della Cremonese, dove ha raccolto il testimone ricevuto da Luigi Gualco – storico stopper della compagine lombarda – ma a differenza di quest’ultimo nel giro di soli due anni ha spiccato il volo verso lidi più prestigiosi. Ad aggiudicarsi le sue prestazioni è la Ternana dell’allora patron Longarini, dove a suon di prodezze sul campo si è guadagnato fin da subito un posto da titolare e anche la convocazione nella rappresentativa Under 21 allenata da Claudio Gentile. Proprio quest’ultimo passo ha rappresentato per Lucchini la svolta della carriera, dimostrando di essere uno dei migliori prospetti in ambito nazionale e convogliando su di sé le attenzioni dell’Empoli.
Anche in casacca bianco-azzurra la musica non è cambiata: cinque stagioni da protagonista ed il raggiungimento di un traguardo storico per la società toscana come la qualificazione alla Coppa Uefa edizione 2007-‘08. Alla competizione europea parteciperà però vestendo la maglia della Sampdoria, dove nel frattempo si era trasferito alla ricerca di nuovi importanti obiettivi professionali. In blucerchiato è stata un’alternanza di momenti di pura esaltazione sportiva – come la qualificazione ai preliminari di Champiions League – e di vero e proprio sconforto, culminato con la retrocessione tra i cadetti nella stagione 2010-‘11.
Malumori presto svaniti con l’immediato passaggio all’Atalanta, dove prima di tutto si è rivelato un prezioso uomo-spogliatoio, mettendo in secondo piano un minutaggio inferiore alle annate precedenti. Virtù umane e tecniche che hanno convinto mister Bisoli ad affidargli le chiavi del pacchetto arretrato, impermeabile contro il Parma nel debutto casalingo, distratto (e in realtà poco protetto) nella bolgia dell'Olimpico contro la Lazio. Fase difensiva che dovrà essere il vero punto di forza di chi lotterà fino all’ultimo secondo per la salvezza finale.