E poi a gennaio qualcosa succederà...
Da qui a Natale – ricorda Flavio Bertozzi su La Voce di Romagna - sono in programma 7 gare (4 in casa): per rimanere attaccati al treno salvezza bisognerà arpionare almeno 8 punti. Anche perché, adesso, il calendario regala (pure) sfide un po’ più abbordabili.
Questo minitour della speranza comincerà lunedì, quando al Manuzzi sbarcherà il Verona: gara complicata, non impossibile. Poi ci sarà lo scontro diretto col Chievo (ora penultimo) al Bentegodi: qui la posta in palio varrà doppio, qui l’imperativo sarà quello di non perdere. Seguirà il doppio impegno fra le mura amiche con le due genovesi: prima la Samp e poi il Genoa (qui almeno una bisogna vincerla). La 14esima giornata regalerà Atalanta-Cesena, altra gara che potrebbe profumare di…paura. L’anno si chiuderà con la Fiorentina (in casa) e con il Sassuolo (a Reggio Emilia). Poi a gennaio qualcosa dovrà succedere… il Cavalluccio (assieme all’Empoli) è la squadra che ha meno disponibilità economiche per rinforzarsi, ma Foschi anche con un euro in tasca riesce a fare miracoli.


