Da quel 19 ottobre è cambiato tutto
E’ cominciato tutto – scrive Flavio Bertozzi su La Voce - laggiù a Palermo lo scorso 19 ottobre. Il Cesena veleggiava ancora beatamente a metà classifica. Perico e soci non avevano ancora sfoderato del tutto le loro lacune strutturali e mentali. Leali era ancora una certezza. Carbonero non faceva ancora rima con nebulosa. Bisoli non era andato ancora in barca. Fini 2-1 per la squadra di Iachini e quel gol di Gonzalez a tempo scaduto ha fatto (davvero) sfracelli nelle teste dei giocatori bianconeri.
Da quella botta, il Cesena ‘bisolizzato’, non si è più ripreso. Sette gare giocate: 2 miseri pareggini interni (Verona e Samp), 5 stop (Inter, Roma, Chievo, Genoa e Atalanta). Da quel 19 ottobre è cambiato tutto. O quasi. Iachini ha cominciato la sua folle rimonta (rimonta che ultimamente ha perso un po’ di slancio…). Foschi ha cacciato Bisoli. Di Carlo è diventato il nuovo timoniere del Cavalluccio. Centoquaranta giorni dopo Il Cesena non potrà permettersi il lusso di sbagliare ancora. Perché adesso, i bianconeri, sono penultimi. E perché, il 31 maggio, è molto più vicino di quanto si possa pensare.


