Una sconfitta che fa male
Contro squadre così ben organizzate come il Trapani di Serse Cosmi – scrive Stefano Manzi per UniRadio Cesena - non basta certo mettere in campo solamente per un tempo una formazione competitiva, regalando così almeno 45 minuti all'avversario come ha invece fatto il Cesena oggi pomeriggio. Ma forse Massimo Drago non poteva fare altrimenti visto che coloro che hanno cambiato un po' l'andamento della partita, ovvero Sensi e Falco, rientravano proprio oggi da lunghi infortuni e disponevano pertanto un'autonomia molto limitata, per cui il tecnico ha deciso di gettarli nella mischia solo ad inizio ripresa, nel giusto tentativo di recuperare lo svantaggio nel frattempo maturato nella prima frazione (Barillà) e poi consolidato in una delle poche occasioni della ripresa (Petkovic). Drammatica conseguenza è stata che il primo tempo, complice anche un centrocampo bianconero statico, lento e pressoché inesistente, oltre ad un grave errore di Fontanesi, è stato dominato dal Trapani che tra occasioni non concretizzate, possibili rigori non concessi (netta la mano di Falasco in barriera), una traversa ed un gol in contropiede ha ampiamente meritato il vantaggio (tiri del primo tempo 8-1 per i siciliani), arrotondandolo poco dopo. Una volta sotto per 0-2, il Cesena ha reagito con un po' più di vigore ed alla fine ha messo assieme una decina di conclusioni verso la porta di Nicholas, quasi tutte sull'asse Sensi-Falco con la prima segnatura tra i professionisti per Nicola Dalmonte (che ha anche colto un palo), speranza bianconera classe 1997; peccato solo che fosse già il 90' ed il danno fosse ormai fatto ... E' una sconfitta che indubbiamente fa male perché fa prendere il largo al Trapani ora a +7 e fa allontanare anche le altre concorrenti ed ormai tutto fa pensare che se saranno playoff, si entrerà solamente dalla porta secondaria ...
Purtroppo il treno buono per i playoff è già partito ed il Cesena lo ha perso. Consoliamoci con il recupero di giocatori molto importanti cui presto si aggiungerà Djuric e continuiamo a crederci fino alla fine perché questi ragazzi hanno bisogno di tutto il nostro sostegno.


