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Calciomercato, il punto: voto 6--TUTTOmercatoWEB
© foto di Francesco Di Leonforte/TuttoCesena.it
domenica 10 luglio 2016, 09:00Calciomercato
di Stefano Severi
per Tuttocesena.it

Calciomercato, il punto: voto 6--

La  "fase 2" del mercato del Cesena stenta a decollare senza che questo sorprenda in alcun modo. Era chiaro ormai da tempo che, una volta operati i primi interventi minori, i "pezzi da 90" si sarebbero mossi solo in sinergia con il mercato del Palermo, per il momento ancora piuttosto fermo. Sfruttando il weekend di relativa calma è possibile dare un primo giudizio al mercato della squadra bianconera.

Cosa è andato bene. La difesa è stata immediatamente puntellata dopo le partenze dei prestiti Caldara (salutato a malincuore) e Magnusson (finalmente liberati), i mancati rinnovi di Perico e Lucchini (scelta di Drago) e la cessione di Renzetti così come a centrocampo i vuoti lasciati da Sensi e Kessie sono già occupati da Schiavone e Vitale. La buona notizia è che potrebbero (volenti o nolenti) restare molti dei big dell'attacco, da Ragusa a Djuric, da Rodriguez ad Improta, sulle cui condizioni fisiche permangono però ancora alcuni dubbi.

Cosa è andato male. Il criterio primo con cui è stato fatto il mercato: massimizzazione del profitto economico da raggiungere tramite minimizzazione del costo del personale ed aumento degli incassi. Tradotto in parole povere: ci si è liberati degli ingaggi di Lucchini, Perico e Succi - tutti risalenti alla serie A - ed a quello recentemente ritoccato al rialzo di Renzetti. Sono arrivati giocatori in prestito dalle giovanili come Panico e Vitale oltre a due giocatori a costo zero come Perticone (svincolato) e Schiavone (regalato nell'ambito dell'affare Petrelli). Non c'è stato un singolo investimento - eppure un anno fa si era puntato tanto sui giocatori di proprietà. L'operazione Petrelli non ha bisogno di ulteriori commenti. Infine non si è riusciti a cedere giocatori sui quali Drago preferirebbe non puntare (Capelli, Cascione e Rodriguez) mentre si vorrebbe cedere Djuric sia per far cassa che per limare un altro consistente ingaggio (anche questo da poco ritoccato). Capitolo portiere: dopo una serie infinita di due di picche (clamoroso il tempo perso per trattare con il tifoso di Pantani Alberto Brignoli: anche la Juve si sarebbe dovuta comportare diversamente) per il momento si dà fiducia ad Agliardi. Caro Drago, ti va davvero bene così? In definitiva manca una strategia chiara che non sia quella economica: si vuole rifondare o si vuole dare continuità al lavoro dello scorso campionato?

Le prossime mosse. Nel calendario del Cesena c'è un nome cerchiato in rosso: quello del Rimini, che in settimana potrebbe essere nuovamente escluso dalla Lega Pro e vedrebbe tutti i suoi tesserati svincolarsi immediatamente. Proprio in questa maniera fu portato Stefano Sensi a Cesena. Più in generale per le prossime mosse si attenderenno le ufficializzazioni delle iscrizioni ai prossimi campionati, per evitare errori come quello del bolognese Bigon che ha fatto spendere ai rossoblu circa un milione e mezzo di euro per prelevare Federico Di Francesco dal Lanciano appena qualche giorno prima che la società abruzzese cadesse nell'abisso del fallimento sportivo liberando a titolo gratuito tutti i suoi tesserati. Dal punto di vista di Corso Sozzi però i conti ormai dovrebbero essere sistemati e si procederà senza fretta. Di sicuro partente c'è il solo Ciano, a meno che Zamparini non venda a giorni il Palermo.

Il voto: il fatto di aver confermato (o di non essere riusciti a vendere) Djuric, Ragusa e Rodrguez per il momento varrebbe quasi la sufficienza. I casi Petrelli e Brignoli sono estremamente negativi ma potrebbero pesare di meno nell'economia del campionato. Quello che più preoccupa al momento non è tanto la mancanza di uno o due terzini quanto l'assenza di vere e proprie alternative per ogni ruolo: ecco spiegato il doppio meno che accompagna il 6.