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Triplici errori, scambi di persona e frasi blasfeme: tutte le sviste arbitrali contro il CesenaTUTTOmercatoWEB
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
lunedì 17 gennaio 2011, 13:37Serie A
di Daniele Mazzari
per Tuttocesena.it

Triplici errori, scambi di persona e frasi blasfeme: tutte le sviste arbitrali contro il Cesena

Il gol tre volte irregolare di ieri ha rinverdito la lunga serie di torti arbitrali subiti fin qui dal Cesena di Ficcadenti, alcuni assolutamente determinanti, come del resto quello di ieri, altri semplicemente clamorosi o quasi inspiegabili. Cerchiamo allora di fare il punto della situazione ricordando i più gustosi.

CESENA-LECCE 1-0
Uno sbadato Gianluca Rocchi riesce a scambiare il giapponese Nagatomo con Colucci, mostrando il cartellino giallo al capitano bianconero, già ammonito. Quasi superfluo far notare che non c’era alcun fallo e neppure, ovviamente, gli estremi per il giallo. Fortunatamente il Cesena vince anche in 10.

CESENA-NAPOLI 1-4
Antonio Damato spiana la strada ai partenopei regalandogli il rigore dell’1-1 che dà il via alla rimonta ospite. Il contatto tra Lauro e Zuniga non è assolutamente falloso e, soprattutto, è quasi mezzo metro al di fuori dell’area di rigore. La doppietta di Cavani toglierà spazio ad ogni polemica ma la svista di Damato è un episodio chiave del match.

UDINESE-CESENA 0-1
Uno dei Cesena più brutti della stagione capitola al ’93 all’ultimo assalto dell’Udinese: Benatia insacca su assist di Sanchez. Peccato che i collaboratori di Daniele Orsato non ravvedono che la posizione di Sanchez è irregolare. L’errore è ancora più grave se si considera che il lancio di Di Natale per il cileno è direttamente da un calcio da fermo e dunque il guardialinee ha tutto il tempo di prendere la posizione migliore. Palla a centrocampo e triplice fischio finale: in questo caso il punto scippato al Cesena è innegabile. La ciliegina arriva però a tempo abbondantemente scaduto quando un collaboratore della Procura Federale (qualsiasi cosa significhi) si appunta una “frase blasfema” di Colucci, rientrante negli spogliatoi, assicurandogli la squalifica per una giornata.

CHIEVO-CESENA 1-2
L’attenzione verso il Cesena si vede anche dalle piccole cose e allora anche non attribuire a Jimenez un gol può servire a far capire il peso del club romagnolo in Lega calcio. Il cileno spara in porta da dentro l’area e Guana devìa alle spalle del proprio portiere: generalmente gli autogol sono una categoria in via di estinzione ma la Lega fa un’eccezione e attribuisce il merito della rete a Guana.

CESENA-SAMPDORIA 0-1
Domenico Celi nega al Cesena due rigori assolutamente plateali. Nel primo tempo, Accardi, rialzandosi dopo essere scivolato, stende Giaccherini in mezzo all’area. Nella ripresa, Ceccarelli va al cross dalla linea di fondo, Lucchini prova a chiuderlo in scivolata e stoppa il pallone in angolo con un braccio alto. Il gol-vittoria doriano al 93’ rende tutto ancora più frustrante.

JUVENTUS-CESENA 3-1
Il Cesena si ritrova clamorosamente in vantaggio in casa della Vecchia Signora ma a rimettere le cose a posto ci pensa l’arbitro Romeo che giudica fallo da rigore una trattenuta reciproca tra Pellegrino e Bonucci. I due giocatori si trattengono reciprocamente, come succede in tutte le partite, ad ogni calcio d’angolo, però questa volta c’è la Juve da una parte e il Cesena dall’altra (che oltretutto sta anche vincendo!). Come col Napoli, il rigore spiana la strada alla Juve che poi ingrana e vince.

CESENA-ROMA 0-1
Quel che è successo ieri, alla prima gara del girone di ritorno riesce a sintetizzare bene quanto accaduto fin qui in campionato e lascia anche pochi dubbi sul continuo della stagione. L’episodio che regala due punti a Ranieri e ne ruba uno a Ficcadenti è un grande esempio di tenacia e di persistenza arbitrale, con tre errori gravi nel giro di un paio di secondi. Borriello controlla in area la palla con un braccio, tira e colpisce la traversa; (il gemello grasso di) Adriano è in fuorigioco ma il guardalinee, perfettamente in linea, non alza la bandierina lasciando spazio ad Antonioli per un salvataggio miracoloso; la deviazione viene però raccolta da Simplicio, di nuovo in fuorigioco, che viene lasciato libero di crossare dal fondo per la sciagurata deviazione di Pellegrino. Tutto regolare e blasone nuovamente salvo.