A Lecce ci vedono così
Tra le voci di mercato, si avvicina anche lo scontro diretto contro il Lecce. Per capire come in Salento vedono il Cesena riportiamo una bella scheda preparata dai colleghi di Salentosport.net
Biologicamente per un “cavalluccio marino” il “Via del Mare” potrebbe rappresentare un habitat congeniale. Calcisticamente un po' meno se è vero come è vero che il Cesena ha espugnato l'impianto salentino una sola volta in 20 incontri ufficiali: una circostanza difficile da dimenticare per i sostenitori giallorossi.
Nello scorso campionato l'incontro con i ragazzi dell'ex Bisoli ha rappresentato il primo match-point per accedere di diritto in A. La beffa la ricordiamo tutti: una doppietta di Malonga ribaltò l'iniziale vantaggio di Munari, prolungando di un paio di settimane ansia a attesa del popolo leccese. Poco male. Il problema è che il Cesena sembra avercela con De Canio tant'è che nei tre incontri disputati, il tecnico di Matera non l'ha mai spuntata. Alla suddetta sconfitta si aggiunga il 3-1 dell'andata (doppietta di Do Prado e gol di Giaccherini), e l'1-0 rimediato al Manuzzi il 19 settembre. Nella fattispecie un Bogdani un po' troppo libero d'agire regalò ai suoi (tra l'altro in 10) tre punti d'oro.
Ma tra il Cesena della passata stagione, il Cesena d'inizio d'anno e il Cesena reduce dal 2-0 di San Siro ne passa di acqua sotto i ponti. In estate dopo la doppia promozione di Bisoli (dalla Prima Divisione alla B e della B alla A in soli due anni) il presidente Campedelli si rimette nelle mani di Massimo Ficcadenti. E scagli la prima pietra chi, dopo la partenza in quarta (vale a dire dopo il pareggio dell'Olimpico, il 2-0 sul Milan e il successo sul Lecce) non proiettava già i romagnoli in zona Uefa. Squadra veloce, arrembante, ben organizzata. Appiah, Jimenz, Benalouane, Bogdani, Von Bergen: il nuovo telaio sembra intrecciarsi bene all'esperienza di Antonioli e alle qualità dei tanti giovani in rosa. Ma il cammino del cavalluccio marino non tiene fede alle aspettative. In tutto il girone d'andata soltanto tre altri sorrisi: con Lazio, Cagliari e Brescia. Per il resto ben 10 sconfitte e 3 pareggi.
La truppa di Ficcadenti doppia la boa a 19 punti. E a 19 è ancora ferma, considerato il polemico k.o. interno con la Roma e quello subìto nella Scala del calcio per mano di Ibra e di Pellegrino (a cui consigliamo Lourdes per i due autogol in 8 giorni). Lo schieramento tattico dei bianconeri è il 4-3-3. L' attacco, il meno prolifico del torneo, solitamente prevede Jimenez e Giaccherini (entrambi dovrebbero rientrare proprio col Lecce) in appoggio a Bogdani. Col Milan non inganni il risultato. Difesa e centrocampo hanno garantito una certa solidità, merito del frangiflutti Colucci, dell'ottimo Parolo e del sempre verde Antonioli.
Domenica al Via del Mare c'è da giurare che il Cesena venderà cara la pelle. Del resto gli ingredienti per un gustoso spareggio salvezza ci sono tutti. E De Canio, visti i precedenti, avrà anche un certo appetito...


