Intervista al presidente del Club Campedelli
Dopo la vittoria in casa col Chievo e in trasferta a Genova con la Sampdoria, che ridona entusiasmo e lascia il Cesena in netta lotta per conquistare l’agognata salvezza, la squadra romagnola si prepara ad affrontare Juventus in casa e Lazio fuori casa. Vista la fortunata presenza del presidente bianconero sugli spalti del Manuzzi, Mattia Burgini del Coordinamento Clubs Cesena ha intervistato il Presidente del Club Campedelli di Gatteo, Ivano Migani.
Ivano, come è nata la tua passione per la Cesena?
Ho cinquanta anni, e il Cesena l’ho sempre avuto nel cuore. Non sono mai stato un doppiosciarpista, al primo posto c’è il Cesena, poi il resto, ricordo amici che mi dicevano –Vado a vedere il Milan che gioca col Cesena!-, io prontamente ho sempre risposto che era il Cesena a giocare contro il Milan e non diversamente.
Come sta affrontando, a tuo parere, la massima serie la squadra romagnola?
Secondo me se la sta cavando abbastanza egregiamente, non ci ha mai messo nessuno sotto se non il Napoli, e poi nemmeno. Stiamo facendo il campionato che ci aspettavamo, ovviamente non si pensava di salvarci in carrozza. Siamo in piena lotta per salvarci a Marzo, giudico il campionato con un voto sicuramente sopra la sufficienza. Dopo la partita col Chievo, come giudichi il momento che stanno vivendo il Cesena e i suo tifosi?C’è stato un riavvicinamento tra società e tifosi. Dopo le contestazioni, non ancora del tutto assolte, ho visto un buon tifo. Il merito della vittoria la divido in percentuali dando: un 30% a Bogdani che si è procurato un rigore decisivo, un 30% alla curva mare e ai tifosi in generale, ed infine un 40% ad Jimenez che ha segnato un gol su rigore al 90° con freddezza e lucidata, in un momento molto critico. Sono molto contento di come la tifoseria, domenica, sia stata vicina alla squadra dopo una settimana negativa e il gol sotto la Mare ha coronato il tutto.
Quale giocatore renderà fattibile, maggiormente, la salvezza?
Jimenez, è un giocatore di classe, lo reputo un campione e un giocatore da serie A. Sa tenere palla, scartare e finalizzare, a mio parere il suo ruolo migliore è quello di stare a supporto della punta centrale. Come è nato il Club? E come vi impegnerete a sostenere la squadra bianconera per difendere la massima serie? Il Club è nato nel 2008, quando Igor ha preso la presidenza del Cesena, salvandolo da un fallimento probabile. A Gatteo abita anche Nicola, fratello del presidente che all’epoca era un giocatore del Cesena, ora dopo l’infortunio è allenatore del Bellaria. Noi come club sosterremo sempre la squadra, impegnandoci a stare accanto ai giocatori per dar loro la carica necessaria.


