
Mignani chiede il ritocchino in avanti? “Blesa? Non esprime tutto il suo potenziale”
I bianconeri pareggiano la prima gara interna del campionato contro la Virtus Entella. Il rigore assegnato grazie all’ausilio del Var e realizzato da Shpendi sembrava poter determinare il risultato di una partita bloccata e con pochissimi tiri in porta, tuttavia il Cavalluccio si è addormentato su una palla inattiva battuta nei minuti di recupero consentendo ai liguri di agguantare un pareggio più che meritato. Questo il commento a caldo del tecnico del Cavalluccio, Michele Mignani: “Credo che il Cesena abbia concesso poco; magari, con più attenzione sull’occasione del gol o con un miglior posizionamento sulla palla inattiva, la partita avrebbe potuto prendere un’altra piega. Però io guardo la gara nel suo complesso e secondo me il Cesena ha fatto una buonissima partita, nella quale ha provato con ordine a creare occasioni da gol. Abbiamo trovato un avversario molto organizzato e secondo me gli è stato concesso di essere più fisico del dovuto, però abbiamo portato a casa un punto e sono contento”.
A differenza del match disputato otto giorni prima, la truppa romagnola ha fatto più fatica a servire le punte in maniera pulita e precisa. Ciò a causa sia di un avversario ben più organizzato e compatto rispetto al Pescara, sia da una scarsa capacità delle mezzali di servire palloni giocabili. Forse in questo senso potrebbe essere utile l’avanzamento di Berti in una zona più offensiva del campo. “Io credo che non sia facile creare tante occasioni: nella trasferta della settimana scorsa ci siamo riusciti con una squadra che probabilmente ha impostato una partita diversa da quella dell’Entella, quindi è impossibile fare paragoni. Se riuscissimo a creare in ogni partita le palle gol che abbiamo prodotto nella prima parte di gara con il Pescara saremo molto sopra la media.
Tommaso può interpretare il ruolo che ha ricoperto oggi anche dieci metri più avanti, così come più a sinistra o più a destra. Bastoni è un giocatore con grande qualità tecnica, e avere in mezzo al campo lui insieme a Berti significa disporre di caratteristiche ben precise. In questo contesto Francesconi, sfruttando le proprie doti, è riuscito a costruire un’occasione da gol proprio mentre Berti agiva in posizione più arretrata”.
Qualcuno ha intravisto del malumore tra Bastoni e il trainer genovese al momento della sostituzione del numero dieci in favore di Francesconi, il quale con un’azione solista è stato capace di mettere un cioccolatino sui piedi di Blesa, che poi ha clamorosamente mancato l’impatto con il pallone a due passi dalla porta. Mignani smentisce: “Intanto non è vero che il calciatore non ha gradito il cambio: è già la seconda volta che qualcuno prova a mettere zizzania tra me e Bastoni, ricordo l’anno scorso a Mantova, e invece non è così. Io ho detto a Simone che ha fatto una grande partita e lui mi ha risposto: «però mi hai tolto». L’ho fatto perché volevo tenere alta l’intensità. Ho in panchina dei giocatori che meritano di giocare e, secondo me, a volte è giusto premiarli”.
Opaca la prestazione di Blesa, imbrigliato nell’arcigna difesa biancoazzurra e colpevole di essersi divorato l’eventuale gol del vantaggio citato sopra. “L’avversario a volte ti impedisce di fare quello che vorresti: secondo me Blesa non riesce ancora ad esprimere tutto il suo potenziale, perché quando tocca la palla fa vedere sempre qualcosa di interessante. Deve provare a stare più dentro la partita rispetto a quello che ha fatto in queste prime giornate. È un ragazzo introverso, da esplorare e che ancora deve capire totalmente quelle che sono le richieste tattiche”.







