IL RESTO DEL CARLINO - Ficcadenti "Battibecco con Campedelli? non è vero"
Si chiude con una sconfitta, tutto sommato onorevole, nella bolgia festante del Ferraris. Il Genoa doveva festeggiare il suo campionato e la retrocessione della Sampdoria (reiterati i cori e gli sfottò verso i blucerchiati), al Cesena è toccato il ruolo di capro espiatorio.
«Ci tenevo molto a finire bene, conquistando un risultato positivo – ammette Massimo Ficcadenti al termine dell’ultima partita alla guida del Cesena -. Purtroppo non è stato possibile. Capisco che si siano visti cali di tensione nei miei ragazzi, dopo una settimana passata a festeggiare. Ci sta pure che proprio l’avvenuta salvezza abbia tolto un briciolo di concentrazione in qualche giocatore. E’ naturale, umano, dopo un galoppo di tre mesi che ci ha portati alla salvezza. Non posso quindi addebitare nulla ai miei se non comprendere che, a obiettivo raggiunto, ci possa essere un briciolo di deconcentrazione, soprattutto nel primo tempo».
Non è stato facile cavarsela in una bolgia infernale come lo stadio genovese pavesato a festa.
«E’ stato ancora più difficile riuscire a dare il massimo di fronte a 25.000 tifosi genoani euforici e festanti. Uno stupendo stadio in festa». Ficcadenti prende atto che la sua avventura da allenatore del Cesena è finita. «Per il momento ho chiuso con questo campionato e col Cesena. Però vorrei far capire, che per il mio futuro professionale, mi piacerebbe allenare in una piazza simile a Cesena. Piazza che mi ha dato tante emozioni. Ci siamo salvati grazie a un gruppo unito e porto con me questa convinzione, abbiamo fatto un grande lavoro sul campo. Mi mancherà questo ambiente. Non mi mancheranno invece le frizioni, le contestazioni e le polemiche a volte roventi che hanno caratterizzato la nostra vicenda in questa stagione, per certi versi comunque entusiasmante».
Si è parlato di una ipotetica frizione fra lei e Campedelli. Sembra che subito il 2 a 0 il mister si sia girato verso il presidente in tribuna e gli abbia rivolto una frase ironica: «Complimenti». Ma Ficcadenti smentisce ogni cosa. «Non mi sono rivolto al presidente. Non ero contento di come stavano andando le cose in campo, in quei frangenti si dicono tante cose. Ricordo solo di aver parlato col mio secondo e di essermi lamentato di come stessimo giocando. Tutto qua». Saluti, mister.


