IL RESTO DEL CARLINO - Paonessa "Ficcadenti mi ha trattato come un appestato"
Mai convocato, mai in panchina, mai schierato nemmeno in Coppa Italia e amichevoli. Gabriele Paonessa, giovane attaccante di belle speranze, al termine di un anno da fantasma si chiede il perché di tutto ciò “Sono stato messo da parte – dice il giocatore – senza motivo. Trattato quasi come un appestato. Minotti mi aveva voluto, a Parma avevo svolto un buon ritiro estivo e la proposta di venire a Cesena mi era piaciuta. Ero arrivato carico e consapevole che non sarei stato titolare, ma convinto di poter dire la mia. Invece è stato un incubo fin dall’inizio. Il mister non mi considerava, un giorno gli ho chiesto il motivo e mi disse che non mi vedeva bene, che per la squadra non ero positivo. Io accetto le scelte tecniche, ma Ficcadenti mi ha emarginato senza darmi neanche una chance. Appena arrivato mi ha detto ‘Non ti conosco’ e non ha nemmeno voluto vedermi giocare. Sono stato trattato come un ragazzino di 15 anni e nessuno mi ha mai difeso. Campedelli, che è un presidente giovane e lo stimo molto, mi ha detto che era il mister a decidere e così mi ha detto pure Minotti. Io non ho avuto problemi con nessuno, non mi permetterei proprio, sono giovane e pieno di voglia di imparare, ma Ficcadenti non mi ha voluto insegnare niente. Nemmeno in Coppa mi ha convocato. Per non parlare della partita con la Lazio… avevamo tanti infortunati e squalificati, ma piuttosto che dare un’occasione e me preferì pescare dalla primavera. Ci sono rimasto malissimo. I miei compagni? Nel calcio alla fine ognuno pensa per sé, si parla tanto di gruppo ma alla fine è l’interesse personale che prevale. Comunque nello spogliatoio tutti mi volevano bene, il problema è che Ficcadenti ha dato poco spazio ai giovani. A gennaio mi disse che era meglio se me ne fossi andato, mi sarei accasato volentieri a Verona ma purtroppo non si è trovato l’accordo. Così sono rimasto completamente emarginato, a volte nemmeno coinvolto nelle partitelle. Ho perso un anno ma non mi abbatto, Bologna e Parma hanno rinnovato la comproprietà e andrò in ritiro coi Ducali, poi magari in B. ho vissuto una brutta esperienza, ma porterò con me un bel ricordo di Cesena, la città è bellissima, il tifo è caldo e il Manuzzi è super. Ci tenevo a giocarci almeno una volta…”


