IL RESTO DEL CARLINO - Giaccherini alla resa dei conti. Ecco tutta la storia
L’ultima cartolina è quella di venerdì sera dopo l’amichevole col Bellaria: Parolo e Giaccherini che escono insieme dal campo e un gruppo di tifosi che osanna il centrocampista ignorando volutamente l’attaccante. La domanda è: come si è arrivati a questo?
La storia è più lunga di quanto si pensi. E comincia lo scorso due marzo quando Campedelli e gli agenti del giocatore, Valcareggi e Marinelli, avevano in programma un incontro per rinnovare il contratto della ‘Pulce’, in scadenza nel 2012. Quell’incontro saltò a causa di una forte nevicata che impedì ai due procuratori di varcare l’Appennino. Da allora Marinelli, Valcareggi e Campedelli si sono parlati comunque più volte per prolungare il contratto di Giaccherini, giocatore che il Cesena ha allevato e fatto arrivare a un passo dalla Nazionale, ma senza arrivar a una conclusione concreta. L’intento della società non è costringerlo a restare per sempre a Cesena, ma avere la certezza di poter fare adeguata cassa su di lui, patrimonio della società e sorpresa del campionato. Un’idea logica.
La linea sposata da Giaccherini e dai suoi procuratori è stata invece interlocutoria. Per cominciare, i suoi manager lo accostavano regolarmente a squadre di alto livello (soprattutto Napoli) affermando che diversi club erano pronti ad acquistarlo. L’elenco era infinito e si aggiornava di settimana in settimana, salvo riscontrare che fino ad oggi l’unica offerta concreta è stata quella della Fiorentina. Voci e controvoci che comunque non hanno distratto il giocatore, il quale è esploso in Primavera chiudendo la stagione a quota sette reti. Ma intanto i mesi passavano e il rinnovo non arrivava.
A giugno il Cesena ha fatto la proposta: 550mila euro e relativi bonus, in linea con quanto sarebbe poi stato proposto ai nuovi arrivati (con il solo Mutu che avrebbe preso di più). Si pensava a un accordo verbale il giorno del matrimonio, ma l’argomento non fu affrontato e Giaccherini è partito per il ritiro senza aver prolungato, tornando dallo stesso nella stessa situazione. Intanto però un altro bianconero nella sua condizione, Parolo, ha firmato il rinnovo. Possibile che l’attaccante, figlio del Cesena, continui a dire di no? Tra i tifosi c’è chi pensa che si dovrebbe gettare la spugna: la sensazione diffusa è ormai che Giaccheirni, consigliato fortemente dai suoi procuratori (entrambi ‘vicini’ alla Fiorentina) abbia deciso di non rinnovare. Forse perché già d’accordo con un’altra squadra, forse per facilitare l’offerta di un nuovo club che ‘obbligherebbe’ il Cesena ad accettare anche una proposta modesta pur di non perdere il giocatore il prossimo giugno, quando si svincolerà, senza incassare niente. Fonti vicine alla società rivelano però che Campedelli non cederà a ricatti.
E la Juventus? Avrebbe fatto un sondaggio concreto nei giorni scorsi, ma l’obiettivo del club bianconero è Vargas e Giaccherini sarebbe la seconda scelta.
Di certo questa vicenda non è stata gestita in modo brillante dai manager, perché a uscirne danneggiato è proprio Giaccherini. Come spesso accade nel calcio, stanno ‘vincendo’ i procuratori, che fanno il loro lavoro. Eppure guardando l’ultima cartolina di venerdì, con l’attaccante beccato dal suo pubblico che gli grida “Vai alla Juve”, mentre si vede sbriciolare giorno dopo giorno una bella favola, viene da pensare se era davvero necessario arrivare a questo punto.


