IL RESTO DEL CARLINO - Cesena, Maxi rabbia
Il Cesena perde ancora e, dopo due giornate di campionato, resta a zero punti in classifica. Al Massimino finisce 1-0 per i rossoblu, grazie al gol siglato su rigore da Maxi Lopez al 47' del primo tempo.
Una sconfitta meritata per gli uomini di Giampaolo, troppo lenti, impacciati e quasi mai pericolosi davanti ad Andujar. E dire che l'undici bianconero era partito meglio rispetto ai padroni di casa. Nei primi 10 minuti il Cesena si fa notare per una punizione centrale di Mutu e un tiro dalla distanza di Comotto che si spegne alto sopra la traversa. I moduli scelti dai due allenatori sono speculari. Giampaolo schiera la squadra con un 4-3-3, con Rossi al posto dello squalificato Benalouane, Guana playmaker di centrocampo fiancheggiato da Parolo e Candreva, e in avanti il trio delle meraviglie composto da Mutu, Ghezzal ed Eder.
Col passare dei minuti però il Catania cresce e comincia a tirare il naso fuori dalla propria metà campo, senza tuttavia rendersi mai pericoloso davanti a Ravaglia, impegnato solo da un tiro dalla distanza di Sciacca e da una percussione di Maxi Lopez, fermata da una tempestiva uscita del sostituto di Antonioli. Il Cesena fatica a creare azioni pericolose. Ghezzal sembra un pesce fuor d'acqua, Mutu si limita a qualche sponda per i compagni. L'unico che tenta di dar vivacità alla manovra è Eder con qualche sgaloppata sulla fascia destra.
Il primo tempo sembra così scorrere sui binari dello 0-0. Al secondo minuto di recupero ecco però l'episodio che decide il match: su un corner battuto da Gomez, Parolo tocca la palla con il braccio nel tentativo di anticipare Del Vecchio (da poco entrato al posto dell'infortunato Sciacca). Gervasoni assegna il calcio di rigore (almeno dubbio) tra le proteste dei giocatori bianconeri. Sul dischetto si presenta Maxi Lopez. L'argentino calcia forte alla destra, Ravaglia è bravo a intuire la traiettoria ma riesce solo a sfiorare la palla che finisce sotto l'incrocio. Si va al riposo sul risultato di 1-0 per il Catania.
Il secondo tempo sembra una fotocopia del primo. I ritmi, causa anche il gran caldo, sono bassi. Il Catania si rende pericoloso solo su calcio d'angolo (alla fine saranno 9 quelli battuti dai padroni di casa contro 1 del Cesena) con il solito Del Vecchio che sulle palle alte sovrasta Parolo. Il Cesena non riesce ad imbastire nessuna azione pericolosa. E a nulla servono i cambi di Giampaolo: entrano Bogdani, Colucci e Martinez per Ghezzal, Guana e un deludente Mutu. La partita scivola via sui binari della noia. L'unica sussulto per i bianconeri arriva al 92', quando Bogdani (almeno lui) spizza un lancio lungo per Eder, che controlla bene ma spara a lato. Finisce così, con la seconda sconfitta consecutiva per Giampaolo e un passo indietro sul piano del gioco. Per il Cesena un'unica consolazione: quella scesa in campo oggi è una squadra troppo brutta per essere vera.


