IL RESTO DEL CARLINO - Giampaolo "Rodriguez? ci devo lavorare..."
Three days after. Sbollita la delusione e la mente fresca, nonostante la calura di Villa Silvia e lo zero in classifica dopo lo scapaccione col Napoli.
Mister Giampaolo, lo spettacolo del Manuzzi meritava ben altro epilogo.
«Grande coreografia, non c’è che dire. Un entusiasmo commovente, gelato dopo appena tre minuti».
Il coltello nella piaga se lo infila da solo, non serve provocare.
«Lo svantaggio immediato poteva renderci la vita difficile. Invece la squadra ha saputo riorganizzarsi e abbiamo raggiunto il pari meritatamente. Rimasti in dieci era difficile sostenere la pressione del Napoli, ma avremmo dovuto scegliere di giocare diversamente».
In che senso?
«Ci si chiama a raccolta, si stringono i denti, avrei dovuto gestire meglio i cambi».
Sembra quasi un mea culpa.
«Avevamo preparato alcuni cambi che non ho potuto mettere in atto. Era importante anche tenere la distanza minima, in futuro anche se si va sotto dovremo essere bravi a tenere il minimo svantaggio perché il pari può arrivare in qualunque momento».
Mister, ma un gol simile a quello di Lavezzi lei l’ha mai preso?
«L’ho preso all’esordio in carriera, 10 anni fa a Treviso, da allora ho lavorato affinché non capitasse più. E’ stato un problema di concentrazione, sapevamo che le rimesse di Campagnaro sono lunghe. Abbiamo regalato il vantaggio».
Da tempo afferma che il precampionato non le aveva fornito indicazioni in caso di svantaggio contro una grande squadra.
«C’è stata una buona reazione, questa squadra ha i mezzi per raddrizzare la partita in caso di svantaggio. Ripeto, dobbiamo imparare a tenere il risultato in bilico perché non si può mai sapere. Il Cesena lo scorso anno fu autore di uno straordinario recupero a Palermo».
Rimasto in dieci, il Cesena è sembrato sulle gambe.
«In dieci abbiamo sprecato molto, l’uomo in meno con una sola giornata di campionato alle spalle costa tanto fisicamente. Questa partita ci deve arricchire per capire come portarla avanti se ci capita ancora».
Cambiamo discorso. La concentrazione è allenabile?
«In generale il difensore non può essere anarchico, l’attaccante può permetterselo, l’attenzione maniacale deve averla soprattutto il difensore».
Quindi Benalouane ha aree di miglioramento evidenti.
«Benalouane ha tutto per diventare un grande difensore. Tecnica, fisicità, freddezza. Deve migliorare in alcune cose. L’ho trovato sereno, la fiducia se la deve conquistare giorno dopo giorno. Deve sostituire l’istinto col razionale».
Cosa gli ha detto dopo la partita?
«Adesso voglio vedere se hai carattere».
Guillermo Rodriguez intanto è ormai pronto.
«Ha ripreso gli allenamenti, è stanco per il viaggio. Ci devo lavorare sul piano tecnico e tattico. Ha temperamento ed esperienza, serve un percorso da fare insieme, lo sto valutando».
Sembra di capire che l’uruguaiano non sia ancora pronto ad affrontare il campionato. E Ravaglia non ha colpe, anche se Antonioli dà altra sicurezza alla difesa.
«Il carisma è importante in serie A, non lo possiamo pretendere dal ragazzo. Sabato Ravaglia non ha mostrato limiti, non ha dato insicurezze al reparto. Non ha colpe sui gol. Il ragazzo ha disputato una buona partita e ne sono contento».
Ghezzal e Martinez si sono allenati regolarmente.
«Ghezzal è sfebbrato, Martinez ha svolto il primo allenamento serio. Per Catania? Sono entrambi disponibili».


