Campedelli vs Campedelli
Una volta c’era il presidente “ricco e scemo”, oggi c’è il magnate, il tycoon, il petroliere, ma anche i cosiddetti presidenti baby, più giovani persino di alcuni loro giocatori. Il primo esempio a livello di serie A è stato Luca Campedelli che ad appena 24 anni nel 1992, all’improvvisa morte del padre, ereditò l’azienda dolciaria Paluani e la presidenza del Chievo. Non così giovane, ma sempre abbondantemente sotto la media, nel 2007 il suo omonimo (ma non parente) Igor Campedelli ha preso in mano il Cesena Calcio all’età di 33 anni. Entrambi hanno portato la propria squadra dalla serie C alla serie A.
Un anno fa di questi tempi Cesena e Chievo condividevamo sorprendentemente il primo posto in classifica e inevitabili furono i paralleli che si fecero tra i due Campedelli. Oggi la classifica è ben diversa soprattutto per il Cesena, ma il paragone tra i due continua a reggere. Anche perchè il bianconero non ha mai nascosto di considerare il Chievo come un modello, cioè quello di una provinciale che grazie ad una gestione societaria oculata ha messo profonde radici in serie A: “Però noi vorremmo farlo a modo nostro”, una sorta di via romagnola sulle tracce del miracolo Chievo.
Caratteriale i due presidenti appaiono molto diversi: riservato e pacato Luca, estroso e vulcanico Igor. Comune è però la loro passione per il calcio, che li porta a non limitarsi ad una pura gestione aziendale della società. Il presidente del Chievo, grande estimatore del calcio inglese, ad esempio qualche anno fa disegnò personalmente alcune divise di gioco utilizzato in partita dalla sua squadra. Il numero bianconero, invece, si occupa in prima persona anche delle questioni tecniche, in particolare del mercato: “Ci metto il becco e so farlo, perché sono cresciuto a pane e pallone” ha dichiarato qualche tempo fa.
Sono inoltre entrambi degli sportivi, nel senso di praticanti. Luca è considerato un buon schermitore e recentemente è diventato campione italiano assoluto di “scherma storica” per l'epoca Medievale. Igor (“il presidente con i tacchetti”) ha un passato di bomber del pallone, arrivando a giocare fino all’Eccellenza.
Sportivi, ma anche tifosi. Luca è tifosissimo anche dell’Inter, mentre Igor dichiara di tifare da sempre Cesena dai tempi in cui c’era anche la vecchia Fiorita con i tubi Innocenti (ma qualche suo vecchio amico gli “rinfaccia” di avere avuto un tempo una simpatia anche per altri ... bianconeri). Un peccato di gioventù.
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