IL RESTO DEL CARLINO - Mutu, ritorno al futuro
Qualche solone del calcio (fra tutti Zdenek Zeman) sostiene che tutte le partite sono uguali, che in palio alla fine ci sono sempre e solo tre punti. Sarà, ma è difficile pensare che quella di domenica per Adrian Mutu sarà una gara come le altre. La sorte, infatti, ci ha messo lo zampino e ha preparato un piatto succulento per il rumeno: per la gara del rilancio, suo e soprattutto del Cesena, il calendario gli opporrà la ‘sua’ Fiorentina. Proprio contro i viola, da cui si è staccato pochi mesi fa dopo cinque anni vissuti fra moltissimi alti e qualche basso, Mutu quasi di sicuro tornerà finalmente a giocare da seconda punta, nel ruolo a lui più congeniale, e proverà a lasciare il segno, magari segnando sotto i tifosi che per anni ha omaggiato con un inchino dopo ogni gol (ed essendo stati 69 in 143 partite ufficiali la schiena avrà iniziato a fargli male).
La storia di Mutu e della Fiorentina inizia nel luglio del 2006, quando in piena Calciopoli il rumeno lascia la Juventus per trasferirsi in riva all’Arno. I primi tre anni di Mutu alla Fiorentina sono da incorniciare: 16 gol nella stagione 2006-07, 17 nella stagione successiva (più altri 6 in Coppa Uefa, con una doppietta contro il Psv Eindhoven che valse l’accesso alla semifinale) e 13 nel campionato 2008-09 in appena 19 partite, causa infortuni a catena. Nell’estate 2008, intanto, per Mutu era sfumato un passaggio alla Roma da 20 milioni di euro e soprattutto era arrivata la multa da pagare al Chelsea (vicenda ancora in sospeso nella forma, ma risolta nella pratica) per le vicende legate ai problemi di droga del 2004.
Nella stagione 2009-10 cominciano i problemi quando il rumeno deve fare i conti con una squalifica di nove mesi per essere stato trovato positivo ai metaboliti della sibutramina (stimolanti contro gli effetti della fame). Al suo ritorno in campo, ottobre 2010, i rapporti con la società (ma non con il pubblico) sono ormai deteriorati: il ‘Brillante’ a gennaio viene messo fuori rosa (lì iniziano le clamorosi voci di un suo approdo al Cesena) e anche il reintegro, un mese dopo, non riesce a ricucire un rapporto ormai logoro. Quegli strascichi finali, comunque, non sono riusciti a cancellare nella mente dei supporters viola le splendide giocate che il rumeno ha offerto nella sua vita in viola e domenica di sicuro verrà applaudito dai suoi ex tifosi. Quelli attuali, invece, gli chiedono di tornare a essere il campione che tutti aspettano, quello col mal di schiena per i troppi inchini.


