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IL RESTO DEL CARLINO - Zaccheroni: "Pioli e Arrigoni, scelta giusta per il rilancio"TUTTOmercatoWEB
© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport
sabato 19 novembre 2011, 12:05Rassegna stampa
di Francesco Satanassi
per Tuttocesena.it
fonte il resto del carlino

IL RESTO DEL CARLINO - Zaccheroni: "Pioli e Arrigoni, scelta giusta per il rilancio"

Appena annusa odore di Italia, in qualsiasi angolo di un Giappone che sente comunque già suo come mentalità, accorre al volo. Alberto Zaccheroni, il ct della nazionale nipponica, ieri ha alzato le mani al cielo nel maestoso ‘Yoyogi Stadium’ di Tokio quando le azzurre del volley (battendo il Kenya e ringraziando le nipponiche vincenti sugli Stati Uniti) hanno fatto loro la World Cup. ‘Zac’ è così, dopo un anno e mezzo nel paese del Sol Levante la cultura del lavoro nipponica l’ha nel cuore ma la madre patria è sacra. Così l’occhio e l’orecchio, appena possibile, ‘corrono’ sul nostro campionato. Qualcosa riesce a seguire, ‘bisticcia’ spesso con la parabola, e quando torna nella sua Cesenatico fa una scorpacciata di pallone.

Domani Bologna-Cesena, per i bianconeri super ultimi è un match decisivo.
«Ecco, inizia subito sbagliando. Non è vero, se si aumenta la pressione le gambe dei giocatori diventano mobili come... monumenti e si spreca energia. E’ ancora lunga, in A occorre pazienza, può cambiare tutto in fretta. Si ricorda la scorsa stagione del Cesena? Eravate pessimisti, qualcuno disperato, poi... Certo i romagnoli dovranno dare subito quelle risposte che ancora non ci sono state. Il Bologna invece deve continuare un percorso di crescita dopo un inizio molto difficile».

Si aspettava i due club in queste posizioni di classifica?

«I rossoblù sono in linea con gli obiettivi stagionali ed era prevedibile. Hanno avuto un’estate travagliata: problemi societari, la squadra fatta a più mani e da più teste. Il Cesena invece così in basso e a digiuno di vittorie, proprio no. Non riesco a capire».

Mister, siamo pur sempre in provincia dove la salvezza in A è un’impresa.
«Vero, ma l’organico è importante. Anzi una squadra così forte il Cesena in A non l’ha mai avuta. Probabilmente occorre trovare un equilibrio tra qualità e quantità. La prima c’è, manca l’altra, proprio quella che in bianconero è sempre stata un patrimonio».

Entrambe le squadre hanno già cambiato l’allenatore.
«Ho visto il Bologna dalla tribuna vincere a Novara al debutto di Pioli: prestazione concreta, pratica, quello che serve per restare in A. Niente fronzoli e tante ‘pedalate’, infatti fuori casa rende di più. Gli emiliani sono partiti prima del Cesena, il piglio è giusto. Poi anche in rossoblù c’è qualità: Di Vaio e la classe di Ramirez in particolare. Pioli si è inserito in fretta e sta lavorando come deve»

I bianconeri invece sono ancora inchiodati ai blocchi di partenza.
«Possono scattare da un momento all’altro ma devono gestire le pressioni da ultimo posto. Guai a farsi prendere dal panico. Conosco bene Arrigoni, è un tecnico equilibrato, valido, che sa tirare fuori il meglio dai giocatori. Ma se si pensa che domani sia decisiva diventa ancora più difficile. Certo una mossa occorre darsela, migliorando l’atteggiamento sul campo e mentale».

Lei qualcuno dei protagonisti di questo derby l’ha anche allenato.
«Comotto nel Torino e Candreva alla Juve. Il primo sa fare bene le due fasi, cinque anni fa era uno dei migliori esterni del torneo. L’altro è un centrocampista da squadra di alta classifica, ha tanta qualità ma anche quantità. Per questo dico che il Cesena ha valori e può risalire. Il Bologna invece mi pare abbia già il target giusto per il proprio obiettivo».

Lei in Corea del Nord ha appena perso la prima partita con la nazionale giapponese.
«Eravamo già ammessi alla prossima fase di qualificazione ai mondiali. Sono qui da un anno e mezzo: 17 gare, 11 successi, 5 pareggi, un ko. Magari fosse sempre così. A fine anno torno in Italia, tutto il mese di gennaio seguirò il campionato. E sia chiaro...».

Che cosa?
«Non voglio vedere il Bologna e il Cesena ancora in queste posizioni di classifica».