Arrigoni: "Certo che ho saltato con la curva ... e lo rifarò anche!"
Il ricordo del Cesena macchinoso, molle e insicuro della gestione Giampaolo sembra ormai un ricordo lontano. I bianconeri centrano la seconda vittoria consecutiva, che vale il sorpasso ai danni del Lecce, con una prestazione semplicemente perfetta. Dalla “star” Adrian Mutu, al capitano Marco Parolo, passando per i gregari e le seconde linee (Benalouane su tutti) il Cesena di Arrigoni gira a meraviglia contro un buon Genoa.
“Questa partita non l'ha vinta Mutu ma tutta la squadra - attacca un Arrigoni raggiante nella sala stampa del Manuzzi - Mutu ci ha fatto vivere con più serenità gli ultimi minuti. Mutu aveva già detto che avrebbe tirato in quel modo. Se avesse sbagliato? Cavoli suoi! Prima del rigore stavamo soffrendo: hanno avuto un'occasione clamorosa e non so come Comotto sia riuscito a salvare quella palla. Dopo il rigore, invece, ci siamo sbloccati e abbiamo dimostrato di avere qualità. Siamo ancora un po' bloccati ma con i risultati andrà sempre meglio."
"Il Genoa ci ha messo in difficoltà in avvio con un modulo che non ci aspettavamo. Però la difesa ha fatto molto bene. Davanti si fanno "il mazzo" per recuperare palla e dietro siamo stati molto attenti a chiudere le palle che passavano. Oggi Parolo ha lavorato per due: non l'avevo mai visto diocare così."
Il tecnico bianconero ha poi spiegato il cambio di rotta dettato alla squadra: "Io penso di aver trasmesso a questa squadra la voglia di salvarci. Siamo infatti una squadra di qualitàma certamente ci sarà da soffrire sempre. Credo di avergli trasmesso questa voglia: anche Mutu lo vedo correre e dimostrare una grande disponibilità, mi sembra si sia instaurato un bel rapporto. Ho saltato ai cori della curva? Certo e lo farò ancora."
A compromettere il buon umore di Arrigoni non bastano nemmeno i diversi infortuni capitati ai suoi: "Adesso non voglio preoccupazioni: ci pensiamo domani, ora ho bisogno di recuperare anch'io. La prestazione delle seconde linee? Lavoriamo tutti molto bene e anche i cosiddetti sostituti hanno fatto bene: io ho una grande stima di Benalouane e anche Rossi, fuori ruolo, ha fatto benissimo. Al suo ingresso, Bogdani è stato scaltro perché Ceccarelli aveva già spizzato un'infinità di palloni e lui ha saputo leggere bene la situazione. In generale, però Malonga è più pericoloso di lui, anche se ha giocato meglio a Bologna: oggi ha sbagliato un po' troppo."
L'ultima battuta è sull'impegno di mercoledì in Coppa Italia: "La Coppa Italia conta esattamente come il campionato: chi dice di snobbarla non è sincero".


