IL RESTO DEL CARLINO. Con Arrigoni è un altro film
Funziona eccome la cura Arrigoni. In un mese o poco più il nuovo tecnico ha rigenerato una squadra che sembrava svuotata di energie fisiche e mentali, e ormai incapace di togliersi da una situazione vicina al punto di non ritorno. In cinque partite i discorsi sono cambiati. Certo, la situazione è ancora in rosso pieno, ma gli spiragli ora esistono e di salvezza si può parlare senza essere accusati di scomodare i sogni proibiti.
Cinque partite senza mezze misure, il pareggio è infatti uno sconosciuto: tre vittorie e due sconfitte, di cui una ampiamente preannunciata in casa della Juve giunta in modo rocambolesco e quella contro il Lecce al “Manuzzi” nella gara gara d’esordio sulla panca del Cesena per il tecnico di Borello, arrivato due giorni prima e con tante cose ancora da capire sui meccanismi dello spogliatoio. Le tre perle che hanno invece ribaltato la situazione sono stati piccoli capolavori frutto di un’alchimia molto semplice: giocatori sfruttati per le loro caratteristiche, un modulo (il 4-4-2) più accorto e una richiesta per tutti molto chiara, quella di fare le cose semplici e farle insieme.
Il risultato lo si può misurare numericamente: la gestione Giampaolo aveva fruttato 3 punti in nove gare (per una media di 0,33 punti a aprtita) esattamente la metà di quella ottenuta da Arrigoni con i suoi 9 punti cinque partite ovvero un bel 0,60 di media. A Palermo poi si è vista una squadra che ha imparato a reggere anche alla pressione e che non si scompone più di tanto di fronte alle difficoltà, segno che i giocatori stanno prendendo più fiducia e che la squadra comincia a ragionare come tale. Quanto ai singoli, Parolo è tornato a dettare legge a centrocampo, lui e Guana ora offrono copertura alla difesa e idee per la fase offensiva, ed anche “Mutu” ha ritrovato smalto e sorriso.
Non si può evitare di mettere tutto questo in relazione con l’arrivo di Arrigoni sulla panchina del Cesena. Ma la medicina somministrata dell’uomo di Borello funziona bene anche come ricostituente per gli entusiasmi della piazza: dalla vittoria di Bologna è stato un crescendo di segnali sul ritrovato feeling tra il Cesena e il suo popolo. In oltre 1.400 si sono mossi per spingere Antonioli e compagni nella bolgia dello Juve Stadium e ieri, al primo giorno di prevendita per la partita contro l’Inter, sono stati 2715 i tagliandi già staccati. Il clima è cambiato, la rassegnazione ha lasciato il posto alla fiducia e contro la squadra di Ranieri probabilmente si riavrà un “Manuzzi” oltre che vestito a festa anche con tutta la carica e l’energia dei tempi migliori, un segno che la “cura” funziona veramente.


