Le prime parole in bianconero di Granoche e Campagnolo
Nel pomeriggio di oggi nella sala stampa del centro sportivo “Rognoni” di Villa Silvia si è tenuta la presentazione ufficiale dei neo acquisti Andrea Campagnolo e Pablo Granoche, presentati dai dirigenti dell’area sportiva Maurizio Marin e Gabriele Valentini:
Pablo Granoche:
Perché Cesena?
“Già questa estate avevo avuto richieste da Cesena, l’ho vista sempre come una piazza affascinante e quando c’è stata l’occasione ho subito detto di sì anche perché la società ha riposto grande fiducia in me. Qua a Cesena mi sono trovato subito bene sia con il Mister che con i compagni, questi giorni di preparazione saranno importanti per entrare nei meccanismi della squadra.
La carriera e il ruolo in campo?
“Dopo una anno buono alla Triestina ho avuto un infortunio e poi ho giocato in A ma senza essere impiegato con continuità, ho scelto Cesena proprio per questo voglio trovare la mia continuità qui.Non ho mai avuto problemi tattici, ho giocato sia a due che a tre, sia come seconda punta che come prima punta, ma non ho problemi di alcun genere.
Il Cesena quest’anno anche da avversario, come l’hai visto?
“Ricordo bene di aver affrontato il Cesena quest’anno con il Padova e ricordo una buona squadra che nel secondo tempo ha reagito allo svantaggio dimostrando di essere un gruppo tosto, insomma c’è tutto per poter fare bene nella seconda parte di stagione.”.
Perché il soprannome “El Diablo”?
“Mi hanno soprannominato così a Trieste, perché quando giocavo in Messico nel Tuluca la divisa era tutta rossa e ci chiamavano “I diabli” , appena sono arrivato a Trieste mi hanno soprannominato così.”
Andrea Campagnolo:
Ti senti pronto per ripartire a Cesena?
“La voglia è tanta io arrivo con molto entusiasmo. Negli ultimi due anni ho giocato poco ma il ruolo del portiere è particolare, io mi sono sempre allenato al massimo e ora sono qua pronto a disposizione. I problemi muscolari che ho avuto sono stati minimi e adesso quello che importa è che sto bene.
Quali sono i tuoi obiettivi?
“Negli ultimi anni ho fatto 8 presenze ma mi sono sempre ritenuto un titolare, io sono qua per dare il mio contributo e non penso se sarò titolare o meno sarà il campo a parlare. Ci aspettano tre sconti diretti, ora lavoriamo pensando al Vicenza ma restano tre sfide importanti per il prosieguo della stagione ma dobbiamo pensare partita per partita.”.
Le tue caratteristiche?
“Sono un portiere che esce abbastanza, è il mio modo di sopperire alla mia statura che magari non è in linea con molti dei portieri moderni ma ho sempre cercato di aiutare i compagni con le uscite e con la lettura delle azioni, a volte un’uscita fatta bene è meglio di una parata.".


