Bisoli: "Troveremo sempre nuove difficoltà, ma ora siamo pronti"
Il 2013 del Cesena parte come meglio non si poteva. Il 3-1 convincente ottenuto contro il Vicenza regala a Bisoli tanti motivi per cui essere soddisfatto: "Siamo andati sotto su un calcio di punizione e a quel punto potevano tornarci in mente tutti i fantasmi del girone d'andata, invece, i ragazzi hanno dimostrato di aver capito di avere delle qualità. In queste due settimane, infatti, abbiamo lavorato bene anche su questo, oltre che su una condizione atletica che ora ci permette di giocare a ritmi alti per tutti i 90 minuti. Con questa consapevolezza, infatti, non ci siamo scomposti dopo lo svantaggio, siamo rimasti lucidi e abbiamo ribaltato la situazione. Questo dev'essere il Cesena per la prossime 19 partite, è chiaro che troveremo sempre delle difficoltà ma il punto è che noi siamo pronti."
"Oggi (ieri, ndr) abbiamo dimostrato personalità ma anche gioco: sovrapposizioni, raddoppi, cross, occasioni. Abbiamo avuto un calo solo negli ultimi 20 minut del primo tempo, per il resto ho visto un gran bel Cesena. Cito due singoli per farvi capire meglio cosa mi è piaciuto oggi: Parfait, dopo un primo tempo così così, non si è deconcentrato e ha fatto una gran ripresa. Succi che torna in difesa e allontana di testa la possibile palla del 3 a 2. Questo dev'essere lo spirito del Cesena: la gioia di rincorrere l'avversario e recuperare palla dev'essere la stessa che c'è nel fare gol. Oggi ho visto veramente un bello spirito di gruppo: ci siamo aiutati a vicenda e siamo stati premiati con una bella vittoria. Questo è lo spirito che abbiamo trasmesso ai tifosi e che loro ci hanno aiutato a far crescere, con il loro entusiasmo."
"Granoche è un giocatore che vorrei allenare per tanto tempo, perché può crescere ancora tanto. E' un giocatore che mette le sue qualità al servizio della squadra. Tonucci ha tutto per diventare un giocatore importante: la sua crescita è dipesa certamente anche dal fatto di avere a fianco uno come Volta, un amico e un compagno sempre pronto ad aiutarti. Mi è piaciuto Coppola, che lì in mezzo ha fatto della legna e ci ha dato anche qualità. E' il giocatore che ci mancava perché dà l'impulso giusto a tutta la squadra: ha il coraggio e la grinta di salire a pressare alto gli avversari, e poi vedi che anche i compagni gli vanno dietro. Ho già parlato di Succi. Mi è piaciuto Tabanelli, che è entrato veramente bene e sta iniziando a diventare un giocatorino interessante. Mi è dispiaciuto che D'Alessandro, pur giocando molto bene, non ha segnato oggi perché credo che il gol farà fare al giocatore un altro scatto in avanti nella sua crescita personale. Dallamano l'ho tolto perché ancora non ha i 90 minuti ma è un giocatore molto intelligente tatticamente che servirà molto a questa squadra. Defrel oggi non ha giocato ai suoi ritmi perché giovedì ha preso una botta e ha dovuto stringere i denti: mercoledì era immarcabile, poi ha dovuto fare un sacrificio e ha stretto i denti per la squadra."
"Alla classifica non voglio guardare, noi dobbiamo prendere una partita alla volta, anche perché se riesci a vincere 3 gare di fila rischi di cambiare completamente la tua classifica e il tuo campionato. E' un campionato molto incerto in cui l'importante è guardarsi alle spalle. Noi dobbiamo fare la corsa su noi stessi e sulla nostra crescita. Il modulo? Anche oggi abbiamo cambiato in corsa e, come ho sempre detto, non voglio fossilizzarmi su un solo modulo. E' chiaro però che d'ora in poi la difesa a 4 la toccherò il meno possibile perché quello dovrà diventare un punto fermo."
"Non sono andato sotto la curva a fine partita? E' vero, in quel momento mi è venuta così: ho voluto che tutti i giocatori andassero a prendersi l'applauso. Io ve l'ho sempre detto: per allenare il Cesena non è come allenare altrove. Qui vivo costantemente emozioni e sensazioni fortissime, amplificate rispetto al normale. Vivo momenti di gioia fortissima e momenti in cui sento il bisogno di stare solo, lontano da tutto. Vivo un momento così".


