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tmw / cesena / Rassegna stampa
Romagna Stadium, surplus o necessità?TUTTOmercatoWEB
© foto di Marco Rossi
venerdì 1 febbraio 2013, 09:00Rassegna stampa
di Redazione Tuttocesena.it
per Tuttocesena.it
fonte gptravini.wordpress.com

Romagna Stadium, surplus o necessità?

Volenti o nolenti, torna di attualità l’idea del sindaco di Cesena Paolo Lucchi di un nuovo stadio in città.
Da tempo la Serie B si interroga se non sia ora di ragionare su un nuovo assetto per gli stadi italiani, aggiornandoli alla media europea. Se da una parte troviamo impianti al limite della decenza come quello di Lanciano, a tratti vergognosi per come vengono trattati certi muri storici come quello di Vicenza, abbiamo anche un gioiello come il Manuzzi, che non renderebbe necessario nemmeno farsi domande.

Eppure il ‘la’ lo ha dato proprio il primo cittadino cesenate: la zona stadio è considerata ormai centro urbano, anche se vive al di là della via Emilia e, come da piano di intervento coerente con la gestione del resto del centro da parte dell’amministrazione, vanno ridotti al minimo i disagi per la cittadinanza.

Quando alla presentazione dei progetti di Carta Bianca, il consigliere di Astaldi Paolo Cuccia, accompagnato dal cesenate Lorenzo Tersi, ha parlato di un possibile nuovo stadio con annessa struttura per i divertimenti, un progetto di investimento da un centinaio di milioni di euro, futuribile e di impatto zero per le casse comunali, è normale che si sia fatto il vuoto attorno al ‘vecchio’ Manuzzi e che a Lucchi siano brillati gli occhi. Qualcuno ha iniziato a sognare. Il ‘Romagna Stadium’, lo stadio della Romagna, progettato proprio da quel Gino Zavanella autore dello Juventus Stadium.

In tutto questo Igor Campedelli non è mai stato calcolato, a riprova di quanto si fossero ormai distanti dirigenza bianconera e amministrazione. Tanto lui quanto Giorgio Lugaresi si sono schierati per mantenere il Manuzzi. Come la totalità dei tifosi, salvo rare eccezioni. Il Manuzzi rappresenta per il Cesena calcio una fucina di ricordi e di investimenti notevoli, ma è anche vero che qui si ragiona per un progetto di ampio respiro sui 15 anni che, necessariamente, deve passare anche per un rilancio dello stesso Cesena. E per un inevitabile invecchiamento dell’impianto.

Il Cesena calcio cerca nuovi investitori: per bocca dello stesso Lugaresi si cerca l’aiuto di Technogym, Amadori e altre grandi aziende per arrivare al 15 febbraio a pagare i 2,4 milioni per gli stipendi. Metterà sul piatto, a brevissimo, un piano di sviluppo industriale su 15 anni. E i bilanci, il 7 febbraio. Bilanci che, secondo le sue stesse parole, dovrebbero presentare un debito di ‘soli’ 26 milioni di euro, segno positivo degli sforzi fatti dalla dirigenza Campedelli per il contenimento delle spese correnti. Se ciò non bastasse per costringere i creditori ad una dilazione dei debiti, forse la prospettiva di un investimento sul lungo periodo lo farebbe.

A riflettori spenti, un uomo di fiducia della società avrebbe già avvicinato il sindaco mentre lo stesso architetto Zavanella sarebbe stato contattato proprio da Campedelli per ricominciare a parlare dell’idea del nuovo stadio, per ora non riportando in partita l’accoppiata Cuccia-Tersi e, soprattutto, trovando scetticismo sulle dinamiche della proposta da parte tanto del sindaco, quanto dell’architetto, legato al duo Cuccia-Tersi.
E’ stato comunque un piccolo passo perché potrebbe essere questo l’unico modo per calamitare quei capitali ‘pesanti’ di cui il Cesena ha bisogno per darsi nuova spinta verso il futuro.