Bisoli: "Se attaccano i miei giocatori divento una bestia"
Nel primo tempo di Cesena-Padova dopo ad un altro errore da parte di Giandonato dalla tribuna è partito l’urlo “toglilo” che è arrivato anche alle ore di Bisoli, il quale minaccioso si è girato urlando a sua volta “stai zitto”. Con un occhio al campo e un altro alla tribuna il tecnico bianconero infuriato ha continuato a sbraitare e a sbracciarsi rivolto all’incauto spettatore.
“È stato uno sfogo di fronte ad un attacco ad un mio giocatore” ha spiegato a fine gara Bisoli che ha aggiunto: “I miei giocatori non devono essere toccati, soprattutto quando stanno giocando, altrimenti divento una bestia. Una cosa sono i fischi e le critiche, ma certe cose non le accetto soprattutto in una stagione come questa dove, lo ricordo, eravamo partiti ultimi che più ultimi non si può”.
Non solo li difende, ma anche li coccola i suoi ragazzi: “Voglio spendere due parole per Tommaso Arrigoni, che sta vivendo un momento particolare a livello familiare e che ha disputato una grande partita. Adesso saranno gli altri a dovergli portare via il posto in squadra. Spero che dopo la gioia per il suo debutto possa trovare anche la tranquillità a casa”.


