Bisoli: "Guai a chi minaccia un mio giocatore"
Durante il riscaldamento pre-partita Pierpaolo Bisoli è stato protagonista di uno di quegli episodi a cui di solito si assiste dopo il fischio finale. C’è voluto Tardioli per trattenere il mister ed evitare un pericoloso faccia a faccia con Plasmati.
In sala stampa Bisoli spiega le ragioni della sua rabbia nei confronti del giocatore del Lanciano: "Ho sentito che stava dicendo a Djokovic “io ti spacco, io ti meno” e siccome il mio giocatore subiva sono intervenuto io. Purtroppo ho dei ragazzi troppo bravi, nel senso che manca loro un po’ di cattiveria. Sentono invece molto la pressione, dopo la grande rimonta che hanno fatto da gennaio, e in momenti come questo sembra che non ci riesca niente. Abbiamo così disputato un primo tempo di grande sofferenza, poi ho ridisegnato la squadra passando alla difesa a tre e nella ripresa siamo riusciti a rimettere la partita in piedi. Per 25 minuti abbiamo anche avuto la possibilità di ribaltare il risultato”.
Nel finale di gara invece il Lanciano ha ripreso il pallino del gioco e al fischio finale Bisoli può dirsi soddisfatto: “Avremmo voluto tagliare oggi il traguardo della salvezza, ma siamo in un momento di appannamento fisico e mentale. Vorrà dire che festeggeremo contro la Juve Stabia in casa, intanto festeggiamo questo punto. Sono convinto che a 49 punti ci si salvi”.


