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L'attacco vende i biglietti, la difesa vince le partite. E' impresa Chelsea, Barça matato

24.04.2012 22:41 di Simone Lorini    per tuttochampions.it   articolo letto 886 volte
L'attacco vende i biglietti, la difesa vince le partite. E' impresa Chelsea, Barça matato
© foto di Daniele Buffa/Image Sport

Il Barcellona ha vinto le ultime quattro partite di Champions giocate al Cam Nou, ma oggi la vittoria potrebbe non bastare. Lo 0-1 subito all'andata, mette infatti il Chelsea in posizione di grande vantaggio, potendo Di Matteo accontentarsi di una pareggio o di una sconfitta di misura (superiore all'1-0). Da considerare inoltre c'è il weekend appena trascorso, con il Chelsea ha potuto far riposare diversi giocatore, ma che ha salutato le residue speranze di qualificazione alla prossima edizione della Champions League. Ben più pesante il risultato della formazione di Guardiola, sconfitta in casa dal Real Madrid, un ko che conclude il discorso relativo alla Liga, costringendo dunque i catalani a concentrarsi unicamente sulla massima competizione continentale.

Guardiola punta a sorpresa sulla difesa a tre, escludendo Dani Alves in favore di Cuenca. Di Matteo conferma l'undici dell'andata, persistendo l'assenza di David Luiz. Blaugrana vicini al vantaggio già al 3', quando Messi e Sanchez scambiano a velocità supersonica davanti all'area di rigore, ma giunto davanti a Cech, il tiro della Pulce finisce incredibilmente fuori. Errore non comune al fantasista argentino, che dimostra lo stato di nervosismo che serpeggia tra le fila catalane. Al 10' padroni di casa ancora vicini al goal, ma il cross di Iniesta, scappato sulla sinistra, viene salvato sulla linea da Mikel. Grosso guaio per gli inglesi, un minuto dopo, quando Di Matteo è costretto a sostituire Cahill per un problema muscolare, e non avendo alternative di ruolo, opta per l'accentramento di Ivanovic e l'inserimento di Bosingwa. Brutto episodio al quarto d'ora di gioco, quando Piquè e Valdes si scontrano violentemente nel tentativo di arginare Drogba. Ad avere la peggio è il difensore, che rientra in campo dopo diversi minuti di preoccupazione sulle tribune. Altri cinque minuti, altro scambio alla velocità della luce al limite dell'area inglese, stavolta tra Messi e Fabregas, con lo spagnolo che libera il compagno davanti a Cech con un tacco straordinario. Messi conferma di non essere in serata facendosi respingere il pallone dall'estremo difensore in uscita bassa. Il primo squillo dei londinesi arriva al 25', quando l'incontenibile Drogba fa fuori Piquè e conclude ma da posizione troppo defilata per rendersi pericoloso. Guardiola capisce che il suo centrale non è in condizione di proseguire e lo toglie, inserendo Dani Alves. Ed è proprio il brasiliano ad iniziare l'azione che al 35' porterà al vantaggio blaugrana: calcio d'angolo battuto da Messi, la palla giunge al limite dell'area dove Dani Alves finta il tiro ed allarga a sinistra per Cuenca, passaggio di prima intenzione al centro e facile tap-in di Busquets che riporta la qualificazione in equilibrio. A spostarlo in direzione catalana ci pensa John Terry con una follia degna delle sue: il capitano dei Blues rifila una ginocchiata alla schiena a Sanchez a palla lontana e si guadagna la meritata espulsione. Bravissimo Kassai nell'occasione, ben aiutato dai collaboratori. Il Barça cavalca l'onda dell'entusiasmo, ed 8' è già 2-0: Messi si incunea centralmente, serve il movimento di Iniesta che davanti a Cech piazza sul palo lontano, confermando  la propria predilezione ai goal al Chelsea. Partita chiusa? Neanche per sogno! Il Chelsea in 10 riesce clamorosamente a raggiungere il goal prima del duplice fischio, tornando a far pendere verso di se la qualificazione. Ramires e Lampard scambiano nella metàcampo catalana, con l'inglese che lancia il brasiliano davanti a Valdes tra le belle statuine della difesa spagnola: pallonetto delizioso di prima intenzione del numero 7 su cui il portiere non può davvero nulla. E' 2-1, partita e qualificazione apertissima.

138 secondi è quanto che ci mette il Barcellona nella ripresa per costruire la prima occasione per andare sul 3 a 1 e che conferma la serata assolutamente negativa di Messi. Drogba stende ingenuamente Fabregas sul lato destro dell'area Blues nel tentativo di anticiparlo, con il centrocampista spagnolo che non si fa pregare crollando a terra. Kassai indica senza dubbio il dischetto, su cui si presenta il fuoriclasse argentino. Cech intuisce la direzione ma non riesce a toccare il pallone, che rimbalza sulla traversa. All'11° minuto incredibile azione di Drogba, che parte dalla propria area, fa fuori Puyol e conclude da centrocampo, con Valdes quasi sorpreso dall'impensabile tentativo dell'ivoriano. Di Matteo cerca di inserire forze fresche, togliendo l'ectoplasma Mata per il più fisico Kalou. L'andamento della partita non cambia, con il Barça che persiste in un assedio che minuto dopo minuto si rivela sempre più difficoltoso e privo di soddisfazioni con l'inedita coppia di centrali Ivanovic-Bosingwa che sembra reggere, mentre il Chelsea si accontenta si qualche rara sortita offensiva, specie sui calci da fermo, dove Ivanovic è sempre pericoloso. Guardiola decide così di inserire il giovane Tello al posto dell'altro giovane Cuenca e Keita per Fabregas. Le cose non cambiano, con i catalani che, incapaci di penetrare, provano la carta del tiro da fuori, trovando però davanti a se un vero e proprio muro. Lo sfonda Messi ad 8' dalla fine, trovando il pertugio giusto per il suo sinistro, respinto però dal palo alla sinistra di Cech, che ci mette anche una decisiva mano. Di Matteo intanto decide per un cambio sorprendente: fuori Drogba, esausto dal doppio ruolo di esterno/attaccante giocato nella ripresa, e dentro Fernando Torres, forte di statistiche ottime contro i catalani (7 reti in 10 scontri). Ad 1' dal termine ci vuole un'altra superparata di Cech per fermare l'assalto del Barcellona, stavolta alla conclusione con Mascherano. Al 91° è Fernando Torres è assicurare la finale di Monaco al Chelsea, una vera e propria rivincita per lo spagnolo, autore di una stagione e mezza disastrosa in maglia Blues. Tutto il Barcellona è negli ultimi 30 metri di campo, rilancio in avanti della difesa inglese, Torres è solo, scarta Valdes e realizza a porta vuota. E' un miracolo, un'impresa, il Chelsea vola a Monaco, al Barcellona rimane la Coppa del Re per non finire la stagione senza titoli. E c'è un portoghese che qualche km più in la starà facendo i salti di gioia...   

Il possesso palla non paga, il cinismo ed il catenaccio si. Il Chelsea vola a Monaco, niente biglietto aereo per Guardiola ed i suoi, troppo spreconi, troppo disattenti in difesa, troppo superbi, troppo privi di Messi nei 180' più decisivi dell'anno. Di Matteo si gode il miracolo che ha realizzato costruendo sulle macerie del fallimento Villas Boas, ha fatto meglio persino di Mourinho ed ora andrà a giocarsi una finale di Champions League. Innegabile la fortuna avute nelle due sfide, ma quale impresa non viene baciata dalla sorte?

Barcellona-Chelsea 3-1
(35' Busquets, 43' Iniesta, 46' Ramires, 91' Torres)


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