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Nagatomo salva l'Inter, ma continua la maledizione San SiroTUTTOmercatoWEB
© foto di Giuseppe Celeste/Image Sport
giovedì 20 settembre 2012, 23:05Cronache
di Tommaso Maschio
per Tuttochampions.it

Nagatomo salva l'Inter, ma continua la maledizione San Siro

INTER IN DIFFICOLTA' – Dopo una partenza promettente l'Inter arretra man mano il baricentro e lascia spazio a un Rubin che pur avendo una sola punta di ruolo sa far giocare bene i centrocampisti che a turno si inseriscono alle spalle di Rondon e sfruttano sponde e movimento del sudamericano. A rompere l'equilibrio è però un grossolano errore di Jonathan che prima perde un pallone in area e poi non trova di meglio da fare che affondare in scivolata l'avversario regalando il rigore ai russi. Handanovic si dimostra grande pararigori neutralizzando la conclusione di Natkho, ma nulla può sul tap in di Ryazantsev che porta avanti il Rubin. L'Inter fatica a rimettersi in piedi e rischia anche di subire il raddoppio nei minuti centrali del match.

ERRORI E MAGIE – L'Inter cresce nel finale e riesce alla fine a pareggiare i conti grazie al giovane bomber Livaja. Prima del pareggio però c'è il tempo di vedere un altro errore evidente di Jonathan che potrebbe farsi perdonare mettendo in rete il gol del pari da due passi. Il brasiliano sbaglia il controllo prima e il tiro poi vanificando il lavoro dei compagni. Salgono così in cattedra Cassano e Cambiasso: il primi lancia l'argentino in area con un filtrante delizioso, il secondo con una magia evita Ryzhikov in uscita e mette in mezzo per Livaja che di testa pareggia e segna il suo primo gol con la maglia dei grandi. Il finale regala ancora un'emozione con Eremenko – ex Siena e Udinese – che coglie il palo al termine di una bella azione personale lasciando invariato il risultato.

TANTA CONFUSIONE – Nella ripresa cresce l'Inter, che spinge maggiormente alla ricerca del vantaggio. La squadra di Stramaccioni dimostra comunque qualche lacuna difensiva, anche senza Jonathan, con Handanovic che deve metterci più di una pezza per evitare guai peggiori. In avanti Cassano continua a regalare giocate per i compagni e il centrocampo più folto, con Guarin, riesce a tenere maggiormente il campo. Al 52° Livaja ha la palla buona per segnare, ma spreca un bel contropiede portato avanti da Cassano.  La risposta russa arriva con azioni personali o da calcio da fermo che mostrano tutte le crepe di una difesa ancora poco solida. La partita regala emozioni sporadiche e frutto di giocate individuali dei calciatori di maggior classe presenti nelle due formazioni che però non servono a sbloccare la gara dal risultato di parità.

RONDON-NAGATOMO: BOTTA E RISPOSA – A cinque minuti dalla fine arriva la doccia fredda per l'Inter con Rondon che controlla un perfetto tocco di Eremenko, con il fisico e la velocità si beve in un sol sorso Ranocchia e si presenta davanti ad Handanovic battendolo con un preciso rasoterra sul palo destro lanciando il Rubin verso la vittoria. Vittoria che non si concretizza a causa di una gran gol di Nagatomo che sfrutta il cross dalla destra di Milito per girare a rete il gol del pari che allontana qualche fantasma.

TRIPLICE FISCHIO – Delude l'Inter che fatica a esprimere un gioco fluido, andando più a strappi e appoggiandosi alle iniziative individuali. Anche se nella ripresa c'è una certa crescita il lavoro di Stramaccioni pare ancora all'inizio. Difesa assolutamente da rivedere invece, non solo per gli errori di Jonathan e Ranocchia, ma per l'atteggiamento tenuto durante tutto il corso della gara. Il Rubin non meraviglia, ma è squadra solida e con qualche buona individualità che può fare la differenza in campo europeo. Sarà un avversario ostico per la vittoria del girone.

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