Le ali Spurs e il Profeta stanco - I Top&Flop di Tottenham-Lazio 0-0
TOP
Le ali del Tottenham: Il punto forte degli Spurs, è risaputo, sono le fasce. E la gara contro la Lazio ne è la prova. Con Lennon e Bale non si può abbassare la guardia nemmeno un secondo. Petkovic lo sa e butta su di loro 4 uomini: Cavanda, Lulic, Gonzalez e Onazi hanno il compito di rallentarli. Impresa per nulla facile. I due laterali imperversano facendo collezionare falli e cartellini gialli. Non gol: per fortuna della Lazio. Attenti a quei due.
La sfrontatezza di Cavanda: Dopo la gara con il Chievo, il giovane Pedro Luis Cavanda aveva così elogiato la mentalità di Petkovic: "finalmente qui c'è spazio per i giovani, e ora posso giocare e divertirmi". Detto. Fatto! Il buon Vladimir lo preferisce a Scaloni e lo butta nella mischia contro Bale, uno dei trattori più pericolosi d'Europa. Risultato? Ottima gara del numero 39, con diagonali e chiusure da veterano, condite da una buona dose di spavalderia. Che non guasta mai.
L'atmosfera del White Hart Lane: Come in ogni stadio inglese che si rispetti, la correttezza e la compostezza del pubblico sono sempre protagoniste. Al White Hart Lane si arriva a un livello superiore. Tifosi laziali che inneggiano Paul "Gazza" Gascoigne; tifosi inglesi che cantano "Lazio alè alè alè". Il tutto in una partita ufficiale, una partita che conta. Scene lontane anni luce dalle barbarie a cui siamo costretti ad assistere a volte negli stadi italiani.
FLOP
La mancanza di palloni: I 22 giocatori in campo, e tutti gli spettatori, dal minuto 68 al minuto 70, avranno pensato: "Cosa c'è che non va?". Il gioco è stato fermo per due minuti a causa dell'assenza di palloni di gioco. Situazione ai limiti del paradossale per una partita ufficiale di una competizione europea. Cose così ormai non se ne vedono nemmeno ai campetti dell'oratorio.
Hernanes: L'impostazione della Lazio lo ha di certo penalizzato, ma il numero 8 biancoceleste ha totalmente mancato l'appuntamento con la consacrazione. Petkovic aveva avvisato che "Hernanes ha voglia di fare bene e ripetersi in Europa". Lento e macchinoso, il Profeta ha effettuato un solo passaggio smarcante in 90 minuti. Impossibile non piazzarlo tra i flop, soprattutto dopo le sensazionali magie di Verona, che hanno trascinato la Lazio alla terza vittoria in campionato.
L'atteggiamento della Lazio: Senza rischiare di riesumare il tenzone stampa-Stramaccioni, si potrebbe dire che la Lazio stasera ha scelto di essere "provinciale". Il risultato è stato non quello sperato, ma di sicuro è stato buono. Un punto a Londra è un buon viatico per il proseguio. Di certo vedere costantemente 10 uomini dietro la palla, e Klose costretto a ripiegare in difesa (cosa che per altro il panzer ha fatto meravigliosamente) non è stato un bello spot per l'auspicato cambio di mentalità di Petkovic.


