Serata da Top Player, ma quello della Juve è a Praga!
Serata da Top Players quella di stasera in Champions League, come è naturale che sia nella massima manifestazione continentale per club. Ecco che allora a Lisbona nel Barcellona vanno a segno Sanchez e Fabregas, con Messi che confeziona due assist, a Cluji segna van Persie (2) su inviti di un altro asso come Rooney mentre a Borisov nella disfatto del Bayern Ribery ha provato a rendere meno amaro il tracollo con l'unica rete bavarese. Che dire del Chelsea infine, che ha sommerso il povero Nordsjaelland con un poker difficile da dimenticare: vano a segno Mata, due volte, Ramires e David Luiz con una punizione di incredibile bellezza.
Stecca invece la Juventus, che di Top Players nella sua squadra ne ha pochi e che si aspettava dal mercato una mano importante per aumentarli, rimandando poi il discorso a gennaio. Il centravanti che Conte ha richiesto a gran voce e non ottenuto sembra essere stato individuato in Fernando Llorente, in particolare per le condizioni economiche vantaggiose che il suo contratto in scadenza 2013 sembra suggerire. Essendo il mercato chiuso però, lo spagnolo è rimasto a Bilbao dove Bielsa l'ha reintregrato e convocato per la trasferta di Praga. E vedendo stasera le difficoltà dei bianconeri in zona gol viene naturale chiedersi se un giocatore di tale livello (già campione del Mondo e d'Europa con la Spagna) non avrebbe fatto comodo vista la stanchezza palesata da Vucinic ed il Matri spuntato che questo inizio di campionato sta offrendo. Appunti per gennaio dunque, intanto la Juventus si gode i favori della Dea Bendata che ha mandato sui legni le due conclusioni a botta sicura di Willian e prestato la benda all'arbitro Nijhuis sull'evidente trattenuta di Lichtsteiner in area. Per Conte e Carrera c'è tanto da lavorare, soprattutto per dare una mentalità europea alla squadra, dato che stasera si è affrontata una squadra ben più esperta dell'atmosfera di Champions rispetto a Marchisio & company. Adesso le due sfide col Nordsjaelland, da non prendere sottogamba e con la consapevolezza che una mancata doppia vittoria potrebbe mettere a serissimo rischio le chances di qualificazione alla fase ad eliminazione diretta.


