Il punto sulla Bundesliga: la corazzata Bayern, il Wolfsburg di Hecking e il mito Gladbach
La Serie A sta per tornare: lo stop forzato dovuto alle festività invernali è ormai giunto al termine e il derby della Lanterna è in procinto di rompere un digiuno di calcio che dura dal 20 dicembre.
Per un campionato, quello italiano, che è prossimo a riaccendere io motori, ce n'è un altro che, invece, tornerà in pista solamente il 22 gennaio. Si tratta della Bundesliga che osserva, ogni anno, una lunga Winterpause (pausa invernale) che ferma tutto per circa un mese. Un'occasione, questa, per fare un primo bilancio del cammino delle squadre tedesche nella massima competizione continentale per club, la Champions League.
La prima compagine da prendere in considerazione non può che essere il Bayern Monaco: la corazzata guidata da Pep Guardiola si trova al primo posto in campionato con 46 punti, otto in più della più vicina delle inseguitrici, il Borussia Dortmund. Ma il dato che più rende l'idea del divario tecnico che esiste tra i bavaresi e il resto delle squadre germaniche è quello relativo alla differenza reti che fa registrare un impressionante più 38. Manuel Neuer, infatti, ha visto i suoi compagni, Robert Lewandowski in particolare, segnare la bellezza di 46 reti, mentre si è dovuto chinare a raccogliere i palloni finiti oltre le sue spalle in appena 8 occasioni. In 17 partite, i biancorossi hanno vinto 15 volte, mentre le colonne di pareggi e sconfitte hanno fatto registrare un misero 1 ciascuna. In Champions League, il cammino del Bayern non è stato da meno: 5 vittorie, una sconfitta (a Londra, contro l'Arsenal per 2-0) e una differenza reti di più 16 (sono 19 i gol segnati e appena 3 quelli subiti). La Juventus, prossima avversaria agli ottavi, è avvertita.
Diversa, e non potrebbe essere altrimenti, la situazione del Wolfsburg. La squadra controllata dalla Volkswagen, così come la nota ditta di automobili, non se la passa molto bene: in campionato, infatti, si trova al settimo posto con 26 punti, venti in meno della capolista Bayern. Die Wölfe (I lupi), in 17 incontri, hanno vinto 7 partite, ne hanno pareggiate 5 e ne hanno perse altrettante. Risultati non certo all'altezza delle aspettative: la stagione, infatti, era iniziata con la vittoria in DFL-Supercup (la Supercoppa) ai danni proprio del Bayern di Guardiola. Il doppio impegno, unito alle partenze di De Bruyne e Perisic possono aver influito sul rendimento della squadra, anche perché in Champions League i risultati sono stati buoni: il Wolfsburg ha infatti chiuso il suo girone al primo posto con 12 punti, davanti a PSV, Manchester United e CSKA Mosca. L'impegno agli ottavi con il Gent, secondo in un girone dominato dallo Zenit, è quindi alla portata degli uomini guidati da Dieter Hecking.
Chiude questa analisi il Borussia Mönchengladbach. La squadra della Renania è stata infatti eliminata dalla Champions League durante la fase a gironi: l'undici tedesco ha concluso la sua avventura europea al quarto posto, in un gruppo nel quale hanno avuto la meglio Manchester City e Juventus, con i campioni della scorsa edizione dell'Europa League, il Siviglia, che, grazie al terzo posto conquistato contro la squadra torinese all'ultima giornata, sono tornati nella dimensione continentale nella quale si sentono più a loro agio. Erano 37 anni che il Mönchengladbach non si qualificava per la massima competizione europea, dai tempi del mitico Günter Netzer. Ma, a giudicare dal cammino in campionato, il Borussia potrebbe non essere costretto a dover attendere altrettanto per tornare in Europa: il club occupa infatti la quarta posizione in classifica, ad appena tre lunghezze dalla sorpresa Hertha Berlino che l'anno scorso aveva chiuso il campionato ad un passo dalla retrocessione. La speranza a Mönchengladbach, quindi, è che la storica compagine cittadina possa tornare ancora a respirare l'aria delle grandi sfide europee.


