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Spalletti su Totti e De Rossi: "Io non seguo le emozioni"
sabato 2 aprile 2016, 14:48News
di Giovanni Musella
per Tuttochampions.it

Spalletti su Totti e De Rossi: "Io non seguo le emozioni"

Spalletti spiega: "Io non seguo le emozioni"

Otto giornate. Un mese e mezzo prima di poter tirare le somme. In teoria è ancora possibile un traguardo più alto, ma la Roma pensa solo a quello più vicino: il terzo posto, il preliminare di Champions League. Prima tappa della rincorsa finale, la gara più difficile di tutte: il Derby della Capitale.

Alle 15:00, in un Olimpico blindatissimo, la banda di Spalletti sfiderà quella di Pioli: la Lazio è all'ultima spaggia stagionale, ha bisogno di battere la Roma per riavvicinare i tifosi e per provare ad inseguire il sesto posto, ancora parecchio lontano. Entrambe non possono sbagliare.

"Tornare in panchina nel Derby è una bella emozione, l'entusiasmo ti coinvolge" ha evidenziato Spalletti in conferenza stampa. "Dobbiamo gestire le nostre emozioni per raggiungere i nostri obiettivi. Noi arriviamo bene alla gara, mi sarebbe piaciuto giocare per lo stesso obiettivo finale, ad armi pari"

Spalletti accende il Derby: "Per la Lazio siamo l'unica ragione, noi ne abbiamo anche altri. Spero che i miei giocatori capiscano questo e pensino ai nostri obiettivi e non solo a queste situazioni, al fatto che loro puntano tutto sulla nostra sconfitta".

Non giocherà Totti, la rottura tra la Roma e il suo capitano si allarga ogni giorno di più: "Dai sondaggi si vorrebbe Francesco titolare? Se ne possono fare anche altri eh. Se dovessi rispondere io lo farei giocare e con la fascia da capitano. Ma un tecnico fa altre valutazioni, non si gioca solo con la palla tra i piedi. L'anno scorso ha fatto doppietta, magari erano sotto di due goal e non aiutava nel primo tempo".

Insomma, Spalletti non può più gestire una gara intera: "Anche per colpa mia magari. Non l’ho più fatto giocare con insistenza. Ho fatto una gara contro la Primavera da cui ho tirato fuori dei numeri da portare a sostegno. Io debbo anche constatare delle situazioni, scindere le emozioni dal discorso tecnico, è così. Chiaro che poi dentro questi numeri non c’è la palla giocata di prima dietro le spalle, non è catalogabile".

La società non ha ancora preso una posizione in merito, ma Spalletti non vuole interferire: "Io devo far bene il mio di ruolo, Totti è una questione delicata. Non voglio essere messo dentro la storia di Totti, è un'altra cosa. Devo gestire la squadra da un punto di vista tecnico-tattico, di forza, di equilibrio, facendo scelte per avere risultati. si devono dire tutto per il passato che ha avuto Francesco in questa società, che io non so e non devo interferire".

Anche De Rossi è destinato alla panchina: "Da un punto di vista mio è una scelta molto più facile di quanto possa sembrare. Tento di far giocare i migliori.  Daniele ha fatto dei buonissimi allenamenti ultimamente, come quello di ieri. Per cui niente è scontato. Ho una buona rosa a disposizione, devo fare attenzione a questo. De Rossi lo sa, sa quello che è il modo di pensare dell'allenatore. Sono tranquillissimo".

Sempre caldo il tema curve, l'Olimpico sarà praticamente vuoto: "Avrei voluto sentir parlare per tutta la settimana di un progetto di stadio pieno. Di metterci seduti e parlare di trovare le componenti per riuscire a riempire l'Olimpico. Mi adopererò per conoscere più cose. Chiederò a Gabrielli, se è possibile, di parlarci".

Il derby vale una stagione, ma la Roma ha altri obiettivi: "Non vuol dire sminuire la partita, ma abbiamo anche altre attenzioni, altri confronti di livello. Vogliamo il confronto con l'Europa calcistica. Tento di far giocare i migliori. Lo dice l'inno della Champions League, per aspirare alla Champions League abbiamo quella mira lì. Userei una parola forte che può dare adito a interpretazioni, noi dobbiamo pensare sempre a rifare quella competizione, dobbiamo stare quasi stabilmente lì".

Nainggolan ha detto che Juventus e Napoli non sono superiori alla Roma, Spalletti fa però una precisazione: "Se lui è arrivato a constatare che non sono più forti e la distanza è quella lì, bisogna mettere qualcosa in più. O forse voleva incolpare qualcuno? Devo rendermi conto, dico che se dice di essere al pari di chi sta davanti, ha lasciato qualcosa come attenzione. Deve pedalare di più. Dipende anche dal taglio che si dà".

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