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Simeone e Ranieri: due rivoluzionari pronti a stravolgere l'EuropaTUTTOmercatoWEB
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
lunedì 18 aprile 2016, 13:30Champions League
di Federico Mariani
per Tuttochampions.it

Simeone e Ranieri: due rivoluzionari pronti a stravolgere l'Europa

In questi ultimi mesi si sta verificando un vero e proprio terremoto nel calcio europeo. Le aristocrazie del calcio, con i club più blasonati e ricchi, temono seriamente il golpe dei rivoluzionari. E soffia un vento di cambiamento in Inghilterra e Spagna. Claudio Ranieri e Diego Simeone hanno un sogno in comune: rovesciare le grandi dei due paesi dei loro troni per farvi salire due realtà incredibilmente belle in un calcio sempre più cinico e simile ad un business. Leicester ed Atletico Madrid sono la dimostrazione che i sogni si possono realizzare nonostante un budget non sconfinato, che l’abnegazione e la dedizione al lavoro sono la base con cui si possono costruire grandi sogni.

Il Cholo sta plasmando una squadra straordinaria, ricostruita dopo le tante illustri cessioni in questi anni. La rivoluzione spagnola ideata dal popolo colchoneros parte da questa duttilità del tecnico argentino: tutti sono utili ma nessuno è indispensabile se c’è un credo tecnico, un progetto chiaro e lineare a cui fare riferimento. Non importa se in attacco ci saranno i colpi geniali di Falcao o i gol pesanti di Diego Costa, non importa se in difesa ci sarà il solo Godin o se insieme al solido centrale uruguaiano sarà presente anche il forte Filipe Luis. Contano le idee, conta la “garra”, la grinta, la voglia di andare oltre i propri limiti, oltre i poster che ritraggono i volti splendenti di Ronaldo e Messi, icone del calcio moderno. I risultati stanno dando ragione a Simeone che potrebbe davvero ripetere il miracoloso 2014, quando vinse la Liga e sfiorò la Champions contro il Real. Poi tornò la Restaurazione blaugrana nel 2015. Ma ora, con il tiki taka che si è infiacchito, tutto diventa possibile, ogni sogno è realizzabile. E persino in Champions il Bayern di Guardiola non fa troppa paura. Ora si entra nella fase decisiva della stagione e si vedrà se la rivoluzione colchoneros avrà successo o se sarà il sogno di primavera.

In questo momento, in Inghilterra, la popolarità di Claudio Ranieri potrebbe addirittura essere paragonata a quella della famiglia reale. Il tecnico romano sta compiendo un vero e proprio miracolo, portando il piccolo Leicester ad un passo dalla conquista della Premier League. Un capolavoro costruito mattone dopo mattone, passo dopo passo, alla faccia di chi ogni volta affermava che sarebbe arrivato il momento del crollo. Ranieri è stato bravissimo a non caricare eccessivamente di aspettative e pressioni la sua truppa, nemmeno quando le volpi blu andavano ad imporsi in casa di squadroni ben più attrezzati come Manchester City e Chelsea. La sua semplicità è l’arma migliore ed imprevedibile. Il Leicester non gioca un calcio mostruoso ma è essenziale in ciò che fa, è equilibrato, non esagera mai. Ha voglia di stupire, di esaltarsi nonostante sia un piccolo club ed i suoi numeri non siano minimamente paragonabili a quelli di Manchester City, United, Chelsea e Arsenal. Ma il campo parla una lingua diversa rispetto a quella dei fatturati o dei budget, non guarda al palmares o alla bacheca. Sul terreno di gioco contano la passione, la grinta, l’intensità. Ranieri ha spiegato perfettamente ai suoi ragazzi che si inizia sempre una partita 11 contro 11 e dopo il fischio d’inizio tutto diventa possibile, anche che una piccola squadra metta in riga sceicchi e magnati.

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