Euro 2016, Italia: attaccanti in esubero , chi resterà a casa?
La doppietta rifilata al Bologna rilancia con decisione la candidatura di Manolo Gabbiadini ai prossimi Europei. Già, Gabbiadini. Proprio lui, uno che di goal in campionato ne ha messi assieme appena 5 ma che, in virtù del poco spazio avuto a disposizione e delle difficoltà dei colleghi azzurri, può legittimamente ambire ad una chiamata di Conte.
Partecipare agli Europei con un bottino di reti così scarno sarebbe un precedente più unico che raro ma, tenuto conto del fatto che i vari Immobile, Zaza, Balotelli, Eder, Okaka, Pellè e compagnia cantante non hanno certo vissuto una stagione migliore, non così lontano dalla realtà.
"Segnale della crisi del calcio italiano", ha già sentenziato qualcuno. Beh, se si pensa al fatto che Beppe Signori e Igor Protti, capocannonieri della Serie A 1995-96 con 24 reti furono esclusi dai convocati per Euro '96, è impossibile asserire il contrario.
Per gli Europei organizzati dall'Inghilterra nel 1996, infatti, Arrigo Sacchi aveva a disposizioneAlessandro Del Piero, Gianfranco Zola, Pierluigi Casiraghi, Enrico Chiesa e Fabrizio Ravanelli. Va da sè che l'esclusione dei due capocannonieri fu comunque accettata e compresa, in virtù dell'abbondanza di attaccanti a disposizione.
Ancor più clamoroso ciò che accadde quattro anni dopo, in Francia: Christian Vieri fu costretto al forfait per un problema fisico, ma Dino Zoff non ebbe bisogno di ricorrere ai vari Ferrante, Signori e Lucarelli, attaccanti in gran spolvero nel campionato appena concluso. La Nazionale Azzurra, infatti, poteva contare su un quintetto di tutto rispetto composto da Del Piero, Inzaghi, Totti, Montella e Delvecchio.
In occasione di Portogallo 2004 fu addirittura Alberto Gilardino a restare a casa, nonostante i 24 goal realizzati con la maglia del Parma. Trapattoni, infatti, gli preferì Bernardo Corradi, per completare una batteria di attaccanti comprendente Del Piero, Vieri, Totti e Di Vaio.
Nel 2008, invece, Donadoni cedette alle 'sentenze' del campionato, convocando sia Borrielloche Cassano, protagonisti di un ottimo finale di stagione. Furono loro a completare il reparto conDel Piero, Toni, Di Natale e Quagliarella. Nessun escluso eccellente, quella volta.
Infine, nel 2012, furono Miccoli e Osvaldo a rimanere a casa: Prandelli optò per Balotelli, Cassano, Di Natale, Borini e Giovinco. Al 'Romario del Salento' non bastarono 16 goal, all'ex romanista - già nel giro della Nazionale azzurra - non furono sufficienti le 11 segnature in giallorosso.
Adesso, invece, Zaza (4 goal), Immobile (5) e - appunto - Gabbiadini (5), si contendono una maglia per Euro 2016. I tempi son cambiati...


