La serata di Joe Hart, l'inglese a caccia del trono di Neuer
Se la gara di ritorno tra Manchester City e Real Madrid ha ancora qualcosa da dire, bisogna ringraziare Joe Hart. Il portiere inglese dei Citizens è stato determinante nel salvaguardare la propria porta, blindandola con due interventi strepitosi. In particolare desta impressione la parata su Pepe, lasciato colpevolmente solo dalla difesa del Manchester ma stoppato dall’uscita coraggiosa del numero 1 d’Oltremanica. Certamente il portiere è stato uno dei protagonisti indiscussi del match di ieri sera. Tuttavia troppo spesso i meriti di Joe Hart sono stati in qualche modo sottovalutati e poco considerati al di fuori dell’Inghilterra. Il suo nome è stato associato principalmente al “cucchiaio” incassato da Pirlo nei quarti di finale, un destino analogo per certi aspetti a quello di un altro estremo difensore bistrattato: Edwin Van der Sar.
Eppure Hart è un grande portiere: è reattivo, dotato di un gran colpo di reni che lo rende estremamente efficace sulle conclusioni alte ed angolate. Inoltre è coraggioso, non ha paura nelle uscite. Ha un impostazione che per certi aspetti ricorda l’estremo difensore del calcio a 5, con la tendenza a respingere più che a bloccare e con la peculiarità di andare nell’uno contro uno con l’uscita a croce, divaricando braccia e gambe per occupare più spazio possibile e coprire lo specchio della porta all’attaccante. Una scelta che spesso funziona. Queste qualità sono in gran parte naturali ma anche derivate da un lungo lavoro che lo ha portato a diventare un grande interprete del proprio ruolo.
Manca la consacrazione a livello internazionale. L’Inghilterra potrebbe regalargli un Europeo da protagonista se manterrà gli standard delle qualificazioni. Il Manchester City gli sta concedendo un palcoscenico straordinario come la Champions League, manifestazione nel corso della quale non aveva mai lasciato il segno. Stavolta si è presentata l’occasione e Hart la sta cogliendo alla grande. Le sue parate sono state fondamentali nel girone ed in particolare nella doppia sfida contro il Paris Saint Germain di Ibrahimovic, al quale il portiere ha neutralizzato un rigore. Insomma, il momento sembra davvero buono. Joe deve continuare a lavorare sodo, come ha fatto finora. Poi spetterà ai suoi compagni fare il resto. Certamente gli interventi di ieri sera potrebbero essere altri mattoncini verso il premio del miglior portiere del 2016. Un obiettivo che appare lontano e difficile da raggiungere ma mai così realizzabile per Hart. Sognare non costa nulla, metti caso che poi sia l’anno giusto per riscrivere la storia.


