Euro 2016, impresa Croazia, Spagna contro gli azzurri
Primo vero scossone di questo Europeo 2016: la Spagna torna a perdere una partita nella fase finale della manifestazione continentale dopo ben 12 anni. Difficile stabilire se si tratti di una serata storta o se sia l’inizio dell’abdicazione, che potrebbe avvenire già agli ottavi di finale contro l’Italia, in una possibile rivincita delle ultime sfide trionfali per le Furie Rosse. Certamente la sfida con la Croazia ha evidenziato che i campioni in carica non sono imbattibili.
Il gol di Alvaro Morata al 7’ ha illuso tutti, facendo credere che la Spagna fosse il solito carro armato. La rete è stata realizzata con la solita bruciante accelerazione degli iberici e grazie alla premiata ditta Silva-Fabregas. Tuttavia la difesa delle Furie Rosse non è apparsa irreprensibile in più occasioni e De Gea è stato costretto ad interventi importanti. Dopo le fiammate iniziali dei croati, la Spagna è parsa in grado di controllare la gara, ma al 45’ è arrivato il pari di Kalinic, con un tocco da due passi su assist magnifico di Perisic.
Nella ripresa la partita è rimasta in equilibrio, con le due squadre intente ad annullarsi a vicenda, più che a costruire qualcosa. La svolta della partita è arrivata al 70’: rigore per la Spagna per atterramento di Silva da parte di Vrsaljko. Ramos ha ribadito di non avere un rapporto idilliaco con il dischetto e Subasic lo ha ipnotizzato. Il calcio si riscopre crudele con la Roja: all’88’ Perisic sfonda in area e fulmina sul primo palo un non irreprensibile De Gea. Gol sbagliato, gol subìto. La Spagna ha avuto il merito di non arrendersi e di sfiorare il pari e la vetta del girone con Silva, stoppato sulla riga di porta da un difensore. La Croazia si conferma una mina vagante del torneo. Sarà dura per tutti coloro che affronteranno i balcanici. La Spagna è già chiamata a scacciare la crisi.


