Eusebio, la Pantera Nera che dominò in patria
Eusébio da Silva Ferreira, nato il 25 gennaio 1942 a Lourenço Marques e morto il 5 gennaio 2014, è stato un calciatore portoghese. Uno dei giocatori più forti di sempre, è condierato il miglior giocatore nella storia portoghese.
Inizia a giocare in una squadra amatoriale chiamata Os Brasileiros (I Brasiliani), formata dai suoi amici in onore della Nazionale brasiliana degli anni cinquanta: cerca di entrare insieme ad altri suoi amici nel Grupo Desportivo de Lourenço de Marques, società cittadina affiliata a quella portoghese del Benfica, ma viene respinto senza aver la possibilità di dimostrare il suo potenziale. Successivamente prova allo Sporting Lourenço Marques che lo accetta: arrivato in prima squadra vince un campionato provinciale del Mozambico e un campionato distrettuale di Lourenço Marques nel suo ultimo anno, nel 1960. Con la squadra totalizza 42 presenze e 77 gol, alla media di 1,83 reti a partita.
Benfica e Sporting Lisbona si contendono il giocatore: Eusebio si trasferisce al Benfica che ebbe un miglior approccio nella trattativa. Sarà un trasferimento molto importante nella carriera del portoghese che con il Benfica vincerà numerossimi titoli: in 15 anni di carriera col club l'attaccante conquista 10 titoli portoghesi e 5 Coppe di Portogallo. A questi va aggiunta la Coppa dei Campioni vinta nella stagione '61-'62. Durante la sua avventura con il Benfica conquista anche un Pallone d'Oro.
Negli utlimi anni di carriera Eusebio fa un pò il girovago, cambiando diverse squadre: dal '75 al '79 gioca con Boston Minutemen, Monterrey, Toronto Metros-Croatia, Beira-Mar, Las Vegas Quicksilver, Uniao de Tomar, New Jersey Americans e Buffalo Stallions.
Fa il suo esordio in Nazionale l'8 ottobre 1961 contro il Lussemburgo, sfida persa 4-2 e durante la quale sigla la sua prima rete in Nazionale: in 12 anni con la nazionale portoghese però per Eusebio non arriva nessun titolo. Soprannominato la Pantera Nera era noto per la sua velocità, la sua tecnica, il suo atletismo e il suo tiro potente e preciso che fecero di lui uno dei calciatori più prolifici e uno dei migliori tiratori di punizioni della storia.
Nel giugno 2012 ebbe un ictus: è deceduto nel 2014 all'età di 71 anni a seguito di un arresto cardiaco.


