Coppa Intercontinentale 1966: Il Penarol non muore mai con l'eterno Spencer
L'epilogo 1966 della Coppa Intercontinentale ripropone la stessa finale della prima edizione, cioè gli uruguagi del Penarol, vincitori della Libertadores ai danni del River Plate, e il Real Madrid del post Di Stefano-Puskas, che hanno vinto il quinto titolo continentale ai danni del Partizan Belgrado. La doppia sfida si disputa nel mese di ottobre. L'andata a Montevideo è un monologo dei padroni di casa, con Spencer autentico mattaotre e leader indiscusso,autore di una doppietta. Il ritorno al Bernabeu il 26 ottobre non vede la riscossa merengues. Spencer va ancora a segno insieme al compagno Rocha, siglando il 2-0 definitivo che permette agli uruguagi di essere campioni del mondo per club per la seconda volta nella storia. Una squadra incredibile quella del Penarol, un mix tra grandi vecchi, Spencer e Rocha, e grandi talenti giovani. La quarta finale in sei anni testimonia di una grande continuità, davvero difficile da ritrovare nella storia del calcio. Per il Real Madrid una delusione certo, ma che non cancella una stagione fantastica e per certi versi inaspettata. Senza Puskas e Di Stefano hanno vinto la quinta Coppa dei Campioni, eliminando in semifinale la favorita Inter di Herrera esprimendo un gioco non eccezionale ma di grande unità e contro lo scetticismo di tutti gli addetti ai lavori. Tornando al mondiale per club, anche per questa edizione quello che più impressionò tutti fu il grande seguito che ebbe nel mondo l'evento. Per la prima volta futono toccati i 200 milioni di telespettatori, estasiati e rapiti dai colpi del talentuosissimo ed immortale Spencer.


