Pallone d'oro - 1962, la prima volta dell'est
L'anno calcistico del 1962, non poteva non essere condizionato dai Mondiali di calcio svoltisi in Cile.
Se il Benfica, calava il bis in Coppa dei Campioni battendo in finale il Real madrid per 5-3, ed il Valencia vinse la Coppa delle Fiere, battendo il Barcellona per 7-3, era praticamente, quasi logico aspettarsi che il Pallone d'oro tornasse in Spagna, ma non fu così. I 19 giornalisti votanti, che rappresentavano la giuria di France Football, fecero una scelta particolare.
La finale del Mondiale di quell'anno fu Brasile-Cecoslovacchia.
Il Brasile, grande favorito della vigilia, vinse per 3-1, ma nella Cecoclosvacchia, c'era un centrocampista, dalla vocazione offensiva che fece, sia pur per pochi minuti illudere il Mondo grazie alla rete del momnetano vantaggio della sua Nazionale, si trattava di Josef Masopust.
Una carriera intera nel Duckla Praga, con la quale conquistò 8 titoli nazionali e 3 coppe nazionali, ma quella rete nella finale del Mondiale, gli valse il titolo personale, più importante per un calciatore Europeo, e fu, la prima volta che il pallone d'oro, venne assegnato ad un calciatore dell'Est.
Masopust vinse il premio con 65 voti, davanti al fenomeno del Benfica, Eusebio con 53 voti ed al tedesco Karl-Heinz Schnellinger del Colonia con 33 voti.


