Cessione Milan, fumata bianca: Finisce l'era Berlusconi e inizia quella della Sino-Europe Investment Management
E' finalmente arrivato, dopo giorni di smentite e di rinvii, l'atteso passaggio del 100% (per l'esattezza il 99,93% del capitale azionario) del Milan da Silvio Berlusconi ad investitori cinesi. Ad essere protagonista è però è una cordata diversa da quella che aveva manifestato interesse nelle scorse settimane, rappresentata da Sal Galatioto e Nikolas Gancikoff.
Quando sembrava che ci dovesse essere un ulteriore slittamento a fine agosto, quando sembrava addirittura che ci potesse essere l'inserimento del gruppo Fosun legato al procuratore portoghese Jorge Mendes, circostanza smentita da Fininvest con un comunicato ufficiale, ecco invece materializzarsi la tanto attesa fumata bianca.
Una delegazione asiatica, della quale faranno parte altri investitori, diversi da quelli dei quali si è parlato in precedenza, si recherà a Villa Certosa per far mettere nero su bianco a Silvio Berlusconi (l'ex Premier si trova lì attualmente in vacanza) sul contratto preliminare.
La cifra sborsata, come rivelato da Marco Bellinazzo sul Blog Calcio e Business su 'Il Sole 24 Ore', dovrebbe aggirarsi intorno ai 740 milioni di euro (compresi circa 230 milioni di debito). Presente in Sardegna anche l'amministratore delegato di Fininvest Danilo Pellegrino.
A rilevare il Diavolo è la Sino-Europe Investment Management Changxing, ossia la società veicolo della quale fanno parte, tra gli altri, Haixia Capital, il fondo di stato cinese per lo sviluppo e gli investimenti nonché Yonghong Li, altro importante manager. Non è da escludere che ci saranno anche altri investitori, alcuni a livello statale.
Poco dopo è arrivato anche il comunicato da parte di Fininvest, all'interno del quale si specifica che verranno compiuti importanti interventi di rafforzamento patrimoniale e che verranno versati 100 milioni di euro al momento del closing. Entrambe le clausole sono state fortemente volute da Berlusconi: "Con l'accordo gli acquirenti si impegnano a compiere importanti interventi di ricapitalizzazione e rafforzamento patrimoniale e finanziario, per un ammontare complessivo di 350 milioni di euro nell'arco di tre anni, di cui 100 miloni da versare al momento del closing".
E' quindi certo che la cordata cinese non fornirà alcun anticipo da investire sul calciomercato estivo, che quindi, come nel caso di Gustavo Gomez, arrivato in mattinata a Milano, dovrà essere, per l'ultima volta nella storia, finanziato dal patron di Arcore.


