Alla scoperta del Porto - Il 4-2-3-1 è il marchio di fabbrica
Oggi, a Nyon, si sono svolti i sorteggi per i preliminari di Champions League.
La Roma di Spalletti, è stata accoppiata al Porto, poteva andare peggio (c'era lo spauracchio Manchester City), ma poteva certamente andare meglio. I giallorossi, possono sorridere a metà, il Porto è sempre un avversario da prendere con le molle non fosse altro per la sua storia, ma un piccolo vantaggio la Roma ce l'ha, la gara di andata del 17 agosto si terrà in Portogallo, e quindi, Spalletti e compagni avranno il ritorno tra le mura amiche e nel doppio confronto questo è un bel vantaggio.
I Dragones, hanno cambiato guida tecnica e si sono affidati a Nuno Espirito Santo, ex Valencia. Il suo marchio di fabbrica è il 4-2-3-1, tanto attacco, tanto talento, ma poca attenzione alla fase difensiva, a tutto vantaggio dell'attacco brevilineo della Roma. Non è certo il miglior Porto degli ultimi anni, ma giocatori importanti ci sono, basti pensare a Casillas, Herrera, corteggiato per molto tempo dal Napoli ed anche dalla Roma, Danilo Pereira e Brahimi, giocatore da tenere d'occhio per la sua capacità di andare in porta e la giovane stella della rosa, Andrè Silva, sul quale la società punta per il futuro.
Dal mercato, sono arrivati due brasiliani, l'ex Inter, Alex Telles e il difensore ex Corinthians, Felipe . Ma il mercato dei portoghesi, non si ferma qui, l'obiettivo principale è il talento emergente del Real Madrid che ha incantato in questo precampionato, il classe '93, Mariano Diaz.
Il precampionato ad intermittenza del Porto è una speranza in più per la Roma, i portoghese, delle sei amichevoli disputate, ne hanno vinte solo 3, facendo qualche figura magra, come la sconfitta per 3-0 rimediata contro il Psv. Avversario ostico, ma non impossibile, la Roma ha il dovere e tutte le possibilità di crederci.


