Menu Serie ASerie BSerie CCalciomercatoCalcio EsteroFormazioniCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomofiorentinafrosinonegenoainterjuventuslazioleccemilanmonzanapoliparmaromasassuolotorinoudinesevenezia
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenahellas veronalatinalivornomonzapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasampdoriasassuolo
Altri canali calciomercatoserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistichemondialimondiale per club
tmw / championsleague / Primo Piano
Coppa UEFA ’75-’76: il Liverpool fa il bis con una rimonta storica in 6’ contro il sorprendente Bruges
martedì 16 agosto 2016, 10:30Primo Piano
di Francesco Digilio
per Tuttochampions.it

Coppa UEFA ’75-’76: il Liverpool fa il bis con una rimonta storica in 6’ contro il sorprendente Bruges

Riecco l’Inghilterra, ritorna il Liverpool. Può essere questo il titolo della quinta edizione della Coppa Uefa. A tre anni dalla prima affermazione, i Reds tornano a sollevare il trofeo, stavolta ai danni di un sorprendente Bruges. Era un Liverpool che iniziava a mettere le basi per il dominio europeo che li vide vincere la Coppa dei Campioni per ben quattro volte nei successivi otto anni. I Reds in panchina non avevano più la leggenda Bill Shankly, ma il Bob Paisley non fece certo rimpiangere il suo predecessore. Quello degli inglesi fu un cammino quasi perfetto, con alcuni risultati roboanti, come il 6-0 alla Real Sociedad, una sola sconfitta, alla prima gara, in casa dell’Hibernian e due soli pareggi, ai quarti e in semifinale, rispettivamente contro la Diamo Dresda e il Barcellona di Cruyff. Fu una semifinale giocata perfettamente dal Liverpool, che al Camp Nou, davanti a 80.000 spettatori vinse per 1-0, che portò alle dimissioni del tecnico blaugrana Weisweiler. In finale, i Reds avrebbero dovuto vedersela contro il Bruges. La squadra belga con fortuna e determinazione era arrivata in finale eliminando anche squadre di spessore come il Milan e la Roma. I giallorossi furono eliminati agli ottavi, dopo che anche Napoli e Lazio erano uscite dopo il doppio confronto rispettivamente con Torpedo Mosca e Barcellona. I biancocelesti, inoltre, decisero di non disputare la gara di andata contro i catalani per protesta nei confronti del regime franchista e il 3-0 a tavolino fu poi seguito dal netto 4-0 in Spagna. A recriminare e non poco era invece il Milan, che nella gara di andata contro il Bruges, si vide annullare un gol alla fine del primo tempo, con l’arbitro francese Vigliani che fischiò la fine della frazione mentre il pallone calciato da Sabadini stava per insaccarsi. Al ritorno fu così inutile il 2-1 rossonero, dopo il 2-0 dell’andata in favore della squadra allenata da Ernst Happel. Il tecnico austriaco aveva dato ai belgi una grande solidità e concretezza, a cui si aggiungeva un gioco fatto di pressing, reparti vicini tra loro e una esasperante, per gli avversari, applicazione della trappola del fuorigioco. E il gran lavoro tattico di Happel, che vedeva come ottimi interpreti il centrale Krieger, il centrocampista Vandereycken e il centravanti Lamberts, sorprese subito il Liverpool nella finale di andata che si disputò in Inghilterra il 28 aprile del ’76. Il Bruges, infatti, passò in vantaggio dopo 5’ con il pallonetto di Lamberts e raddoppiò al 15’ con il gran mancino di Cools che batté Clemence. Nell’intervallo, però, Bob Paisley si dimostrò per la prima volta a livello europeo il grandissimo allenatore che sarebbe stato negli anni successivi. Il tecnico del Liverpool effettuò un solo cambio, lasciando negli spogliatoi Toshack, che fino ad allora aveva dato una grossa mano nel cammino dei Reds, e puntando su Jimmy Case. Dal 59’ al 65’, in soli sei minuti, andò in scena la prima grande rimonta del Liverpool in una finale europea: prima Kennedy accorcia con un gran tiro dal limite, poi Case sfrutta l’assist proprio di Kennedy e trova il pari, infine, Keegan trasforma un calcio di rigore e ribalta completamente la situazione. Al ritorno, il rigore concesso al Bruges all’11’ e trasformato da Lamberts regala qualche speranza ai belgi, ma dopo quattro minuti il solito, immenso Keegan, con una punizione, trova il pari e riporta la Coppa in direzione Liverpool. Il trofeo finirà poi nella bacheca dei Reds, anche per merito del portiere Clemence, autore di una grandissima partita. Iniziava così il momento d’oro del Liverpool di Paisley, che dominò in Inghilterra e in Europa negli anni successivi. 

Altre notizie