Pallone d'oro - 1970, l'anno del "Piccolo Grasso"
Il 1970 è un anno che passerà alla storia, ovviamente del calcio e come al solito, quando si parla di storia del calcio, non può che essere presente Italia-Germania.
Nel '70, ci furono i Mondiali del Messico, vinti dal Brasile del grandissimo Pelè, in finale contro l'Italia, ma la gara che resterà nelle menti e negli occhi di tutti gli amanti del calcio, partita sulla quale fu girato anche un film, la semifinale Italia.Germania, finita 4-3 ai supplementari a favore dell'Italia. Mentre, nello stesso anno, Il Feyenoord iniziò l'epopea olandese, vincendo la Coppa dei Campioni, che per 4 anni di seguito finì in Olanda.
Ma il 1970, fu anche l'anno del "Piccolo Grasso", così veniva soprannominato, uno dei più grandi attaccanti della storia del calcio, il tedesco Gerd Muller. Non un gran fisico, dicevamo, non un grande tecnica, ma uno straordinario ed assoluto senso del goal, una carriera dedicata a fare solo quello, sempre ed assolutissimamente quello, il goal. I numeri della carriera di questo grandissimo centravanti, dimostrano il perchè venga considerato uno dei migliori interpreti di quel ruolo, 725 presenze, spesa per la maggior parte nel Bayern Monaco, condite da 662 goal, in Nazionale, con la quale quattro anni dopo il '70, diventerà campione del Mondo, 62 presenze, 68 reti.
La grandezza assoluta di questo atleta "sgraziato", non poteva non essere premiata dagli esperti di France Football, che nel dicembre del '70 gli assegnarono il premio di miglior calciatore europeo dell'anno, questo il podio finale : 1) Muller (Bayern Monaco) 77 voti; 2) Bobby Moore (West Ham) 69 voti; 3) Gigi Riva (Cagliari) 65 voti.


