Josè e l’ombra di Van Gaal
Momento critico in casa Manchester United. La calda estate inglese caratterizzata dagli arrivi milionari, tra gli altri, di Ibrahimovic, Mikhitarian e Pogba e le prime tre vittorie in campionato avevano illuso il popolo dell’Old Trafford, che si ritrova ora a vivere l’incubo delle ultime due stagioni: grandi acquisti e grandi delusioni. Difatti, dopo la sconfitta nel derby a opera del City di Guardiola, Josè sembra aver perso le redini della squadra: sconfitti in Olanda dal Feyenoord nel match di Europa League e, nuovamente, in campionato dal Watford di Mazzarri.
Da parte sua il tecnico portoghese parrebbe aver individuato il problema più grande: i suoi giocatori, almeno i vecchi, non riescono a scrollarsi di dosso due anni di gestione Van Gaal, tanto da non riuscire ad applicare sul campo i suoi insegnamenti. Proprio per questo motivo in conferenza ha dichiarato che per lui sarebbe più facile allenare venti giocatori nuovi, piuttosto che gente che per due anni è stata abituata a giocare con i principi del tecnico olandese. Tra i più criticati Luke Shaw e Ander Herrera, ma risalta agli occhi, quelli nostrani almeno, come abulico sembra essere per ora l’apporto alla causa di Paul Pogba.
Stasera nel terzo turno di Coppa di Lega contro il Northampton, nonostante il possibile turnover per alcuni big, il tecnico cercherà di invertire la rotta, quantomeno per evitare la quarta sconfitta consecutiva.


