Italia, sentite cosa dice in conferenza stampa Ventura
Giampiero Ventura è a un bivio. Perché una vittoria allo Juventus Stadium, contro l'avversario della grande vittoria di Antonio Conte, potrebbe far partire un nuovo capitolo della propria storia. In azzurro e non, perché affermarsi contro gli spagnoli - incredibilmente distruttivi contro il Liechtenstein, al netto di un avversario morbido - significherebbe staccare metà biglietto (sempre ammesso che non perda al ritorno) per il Mondiale del 2018. Troppo debole la Macedonia per dare problemi in ottica qualificazione, qualche grattacapo in più l'Albania di De Biasi che, però, appare un ostacolo comunque sorpassabile. La sfida è fra azzurri e spagnoli, senza perdere la cappa in caso di risultato negativo. "I paragoni andranno avanti anche se dovessi vincere". In effetti manca ancora un anno e mezzo ai Mondiali, ma il metro di paragone sarebbe chiaro ed evidente.
Anche Allegri si è trovato nella stessa situazione, con la Juventus. Perché per un periodo indefinito di tempo ha giocato con il 3-5-2 "Contiano", salvo poi passare a un 4-3-1-2 più nelle sue corde, tornando poi alla BBC e ai tre interpreti dietro con il passare delle partite. È indubitabilmente la Juventus di Allegri, ma per un lungo periodo di tempo - almeno fino alla finale di Berlino con il Barcellona - si è parlato di un giocattolo già plasmato. L'eredità però è qualcosa che ti giochi per un lasso abbastanza duraturo, soprattutto in nazionale, dove ci sono poche partite per dimostrare di avere cambiato qualcosa, se non tutto. Gattopardescamente una vittoria di Ventura cambierebbe più di qualcosa, ma non sarebbe una grossa differenza rispetto a prima. Perché l'eredità di Conte verrà cancellata solo l'eventuale qualificazione. Da primo nel girone, ovviamente.


