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Viaggio nella crisi dell'Inter: riserve carenti e discontinuitàTUTTOmercatoWEB
© foto di Federico Gaetano
giovedì 6 ottobre 2016, 17:00Champions League
di Federico Mariani
per Tuttochampions.it

Viaggio nella crisi dell'Inter: riserve carenti e discontinuità

Ormai è crisi nerazzurra. La sconfitta dell’Olimpico in campionato inchioda l’Inter e la mette con le spalle al muro. La squadra di Frank De Boer incassa la seconda sconfitta consecutiva tra Europa League e Serie A. Il pareggio interno contro il Bologna sembrava solamente un episodio sfortunato, vista la mole di occasioni da gol costruite e non concretizzate. Ed invece quell’1-1 era semplicemente il preavviso di una settimana da incubo, culminata con le disfatte contro Sparta Praga e Roma. Cosa sta succedendo alla squadra meneghina?

In primis, ci sono tanti problemi tattici irrisolti dall’inizio della stagione. La difesa non ha ancora trovato un equilibrio. Basta poco, troppo poco per incassare imbarcate clamorose. Colpa di svarioni individuali, ma anche di una scarsa intesa con gli altri reparti. Persino Murillo e Miranda, che per larghi tratti della scorsa stagione erano apparsi i migliori di questa formazione, hanno accusato momenti di sbandamento generale. C’è anche il problema terzini: gli esterni bassi nerazzurri si sono rivelati finora poco incisivi e addirittura deludenti. D’Ambrosio fatica a trovare continuità anche nel corso della stessa partita. Nagatomo è lontano parente del giocatore ammirato tempo fa. Santon è continuamente alle prese con i problemi ad un ginocchio ed il suo rendimento in campo ne risente. E poi Ansaldi, tra infortuni e scarso minutaggio, non sembra essersi ancora pienamente inserito negli schemi di De Boer.

Poi c’è un centrocampo che non riesce a fare filtro e non costruisce con continuità. Non è un problema di qualità, l’Inter avrebbe anche gli interpreti per svolgere senza problemi le due fasi. Tuttavia, non sempre gli uomini del tecnico olandese riescono a dimostrarlo. Spesso e volentieri distrazioni individuali e problemi di posizionamento fanno la differenza in negativo. Banega ha dimostrato di essere un importante innesto, ma è tremendamente discontinuo. Discorso simile per Medel, che è stato meno altalenante, ma non ha quella tecnica sufficiente a far girare la squadra da solo. Nello stesso reparto ci sono le grane Brozovic e Kondogbia, gestite male dalla società ed esplose in tutto il loro clamore, con tutte le evidenti scorie all’interno dello spogliatoio. Al di là dei casi mediatici che li hanno visti protagonisti, si tratta di due pesanti regressioni e di due innesti mancati per l’Inter.

L’attacco resta vincolato al rendimento estremamente discontinuo di Icardi. Uomo copertina contro la Juventus, uno dei principali imputati per il pari contro il Bologna. Senza il suo apporto, l’Inter fatica a sfondare.

In generale c’è anche un problema di turnover. Mancano riserve all’altezza dei titolari. Ogni volta, De Boer è costretto a reinventarsi una formazione competitiva, sperimentando e cercando un assetto valido. Le conseguenze di questa gestione si rispecchiano in questi risultati altalenanti ed ultimamente piuttosto negativi. La sosta servirà proprio a schiarire le idee ed a ritrovare la retta via. I tifosi lo sperano.
 

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