Coppa Intercontinentale 1973: La Juventus sostituisce l'Ajax ma la coppa torna in Argentina
L'edizione 1973 della Intercontinentale viene disputata per la prima volta in finale unica, a Roma, dalla Juventus, che sostituisce l'Ajax, vincitrice della Champions sei mesi prima, e l'Independiente de Avellaneda. L'Ajax, dopo aver vinto la Coppa dei Campioni battendo 1-0 la Juventus a maggio, rinuncia all'Intercontinentale ufficialmente per motivi finanziari, ma non è mai stato chiarito il vero motivo della rinuncia. La Juventus di Bettega e Altafini scende quindi in campo contro l'Independiente da grande favorita, avendo tenuto testa ai lancieri in finale di Champions e in quanto padroni di casa, visto che la gara si gioca in Italia. L'Independiente veniva da quarto trionfo in Libertadores ai danni del Colo Colo. La gara è comandata sin dalle prime battute dai bianconeri, che vanno vicini al gol con Bettega ed Anastasi, ma sciupano clamorosamente troppe ripartenze. I sudamericani, sempre tignosi e votati al catenaccio non riescono quasi mai a superare il centrocampo. L'occasione più importante viene gettata al vento da Cuccureddu su rigore nel primo tempo. A dieci minuti dalla fine arriva al beffa. Alla prima vera occasione Bochini sfrutta un contropiede fulmineo e trafigge Zoff regalando al club di Avellaneda la prima coppa Intercontinentale della sua storia. Una brutta sconfitta per il club bianconero, che, nonostante una grande stagione, ha visto sfumare le due coppe più importanti per due disattezioni, perdendo entrambi i match per 1-0. Forse è giusto così, visto che la finale apparteneva all'Ajax e la Juventus aveva in un primo momento rifiutato di partecipare, ma per il gioco espresso dalla squadra di Vycaplek e il non gioco offerto dagli argentini, il risultato finale fu davvero ingiusto per i colori italiani.


