Juve Lione, Pjanic contro il suo passato
Triennio 2008-2011, un giovane bosniaco tutto classe ed estro prende le redini in quella che, fino a poco tempo prima, era stata la casa di un grande centrocampista brasiliano, Juninho Pernambucano. E' così che Miralem Pjanic si è fatto consocere agli occhi del grande pubblico: 90 partite e 10 gol per un ragazzo che quando lasciò la Francia aveva appena compiuto 21 anni.
Nella conferenza stampa pre-partita è lo stesso calciatore a ricordare il suo trascorso lionese: "Giocare qui è stata una tappa importante della mia carriera. Sono passati sei anni da quando giocavo qui. Sono cresciuto e mi sento più maturo rispetto ad allora. Sarà una partita non facile per la Juve. Loro hanno passato un periodo complicato ma conosco l'ambiente e sa come superarlo. Voglio congratularmi con il Lione per il nuovo stadio".
Un inizio di stagione in cui l'ex giallorosso non ha forse espresso il meglio di sè, per via anche di un infortunio che ne ha caratterizzato la preparazione. Nonostante tutto il ragazzo si dice pronto a dare il massimo in questa partita decisiva per il futuro cammino europeo dei bianconeri: "Voglio contribuire a far avere i 3 punti alla mia squadra. Vivo bene il campionato e la Champions, per me ogni partita è importate: in Champions ci sono più aspettative, ovvio, ma io non mi faccio condizionare dalle pressioni. Sono un giocatore che fa parte della rosa, proverò sempre a dare il massimo. Io e gli altri nuovi acquisti vogliamo dare una mano per raggiungere gli obiettivi che ci siamo posti all'inizio della stagione".
Tutto questo senza sottovalutare l'avversario, nonostante i quotidiani francesi sottolineano come serva un "exploit" per riuscire a portare a casa dei punti: "Non sarà un incontro facile. Il Lione non è in un buon momento, ma so come vano le cose qui: guai a sottovalutare il Lione. Nei suoi singoli e nel suo complesso. Noi, comunque, abbiamo le capacità per fare bene".
Infine, un pensiero per il compagno e capitano Gigi Buffon reduce da due "infortuni" durante le ultime due partite tra nazionale e Juventus: "E' il nostro capitano, non esagerate a dire che sta passando un brutto periodo: resta il numero uno mondiale. Non abbiamo nulla da dirgli, saprà fare la differenza come al solito".


