Nazionale, Ventura: “Iniziamo a gettare le basi per una squadra giovane”
Dopo il "tour de force" tra coppe e campionato ecco che ritorna la Nazionale di Giampiero Ventura. Pochi minuti fa in conferenza stampa dal ritiro di Coverciano, il ct azzurro ha toccato diversi argomenti, dalla prossima sfida contro Liechtenstein alle ultime convocazioni.
Il ct ha iniziato ad analizzare i problemi in difesa, visto le defezioni di Barzagli, Chiellini al quale si è aggiunta quella di Marchisio: “Abbiamo molte defezioni, al quale aggiungo anche Verdi che stava facendo molto bene. La strada verso un cambiamento rispetto al passato è stata quindi accelerata. Ho fatto delle convocazioni allargate, anche perché è la prima volta che avrò 4 giorni per me. Da oggi voglio iniziare a gettare delle basi, vedremo. Riguardo i giovani ho detto che la Nazionale dell’Europeo ci aveva lasciato una delle più vecchie degli ultimi 150 anni e quindi credo che un cambiamento è fisiologico”.
“Il destino ha voluto che ci sia la possibilità adesso di accelerare questo processo. E’ un momento storico non eccezionale dal punto di vista della qualità ma alla fine stanno sbocciando tanti giovani. Pellegrini, Caldara, Conti sono giocatori da vedere se sono pronti ma alla fine devono arrivare velocemente da noi. Gagliardini? Un anno fa forse si sognava di venir qui ma alla fine si è guadagnato tutto sul campo. Poi bisogna vedere se è pronto per tutto questo”.
Sul campionato: “Penso che questo non è il migliore degli ultimi anni. Alla fine non c’è una gran continuità tranne la Juventus, ma ora la sta trovando la Roma che però prende tre gol a Torino. Quella giallorossa è una squadra che lotta ma che ha molto lavoro da fare. E’ un campionato interessante ma riguardo lo spettacolo non è da ricordare”.
Capitolo Verratti: “Marco è un giocatore che ha 22 anni. Torno a ripetere: lui è un capitale della Nazionale, ma alla fine non può prendere e gestire da solo la Nazionale. Gli dev’essere dato del tempo. Se ci fossero 40 giorni di tempo per un ritiro allora tutto sarebbe diverso”.
Sul Liechtenstein, i prossimi avversari: “Questa è una partita da vincere. Ho visto la gara che hanno fatto con la Spagna e devo dire che fino al 65′ erano uno a zero per gli spagnoli. Quindi è una gara da preparare con attenzione. Con la Germania invece potrebbe essere l’occasione per aumentare l’autostima ma non è sicuramente la squadra migliore per provare i giovani. Avrei preferito un’amichevole di uno spessore diverso per dar modo ai giovani di esprimersi. Invece contro la Germania è quasi un esame di laurea, lì devi dare la tesi…”.
Tra i convocati c’è Izzo, ma non Zaza: “Sul primo affrontiamo un discorso di atteggiamento diverso, perché se giocheremo a tre avrei un problema, ovvero avrei solo Rugani che però purtroppo non gioca da varie partite. Quindi ci vuole una pausa di riflessione. Zaza? Anche lui è un capitale della Nazionale e gli va ridata la possibilità di essere il giocatore che era. Però ora non è quel Zaza che determinava per lo scudetto della Juve. Credo che dipende da lui tornare a quei livelli, sedendosi sul fatto che ora non ti capiscono o non sei in grado di importi. Cerchiamo di recuperarlo”.
Su chi può rientrare nel nuovo progetto Italia: “El Shaarawy può rientrare. Giovinco? Quando ero allenatore ho fatto di tutto per due anni per averlo ma oggi gioca in un campionato dove ha poca importanza il numero di gol che fa. Ci si adatta sempre a quel tipo di campionato. La fase di rientro e riconquista della palla diventa secondaria perché alla fine può aspettare la palla stessa senza problemi. Criscito? Lui è un ottimo giocatore, e l’ho visto crescere tanto: il problema però è che si deve violentare per ritrovare il sacro fuoco. Qualitativamente però merita la Nazionale”.
Sugli esterni della Nazionale: “Per ora Antonelli è l’unico terzino sinistro di esperienza. Purtroppo non potevo mandare al massacro giovani come può essere un Barreca che sta comunque facendo un buonissimo campionato con il Torino. Lui verrà convocato nello stage. Se metti un seme e poi lo innaffi il giorno dopo non ci sarà un platano. Alla fine ci vuole tempo”.
In avanti ci sono Belotti e Immobile, due creazioni di Ventura: “Entrambi sono sulla strada per prendersi la Nazionale. Attenzione non solo loro. Se però credi di essere, alla fine rischi di restare dove sei. Loro due possono diventare una coppia importante per il futuro”.
In Italia continua a dettare legge la Juventus: “Che la Juve giochi bene o male è relativo. Alla fine vince e tutto il resto viene dopo. La Roma invece sta giocando bene però crea palle gol ma tipo a Empoli ma non vince. La Juventus invece crea meno ma vince. Il Milan va a Genova e prede tre gol e quindi fai fatica ad essere competitivo per lo scudetto. Allegri invece fa bene a sorridere. Credo che bisogna vedere se ciò sta facendo in Italia sarà poi sufficiente in Europa. Ma anche lì è un altro discorso”.
Tra le sorprese positive del campionato c’è l’Atalanta: “In primis l’Atalanta, ma c’è poi anche il Torino che ha il secondo miglior attacco del campionato. Poi la Lazio che è fortissima secondo il mio parere. Sorprese negative invece Inter e il Sassuolo che sta pagando gli infortuni e le fatiche dell’Europa League. Personalmente gli auguro di passare il turno ma deve pensare anche al campionato”.
Su Astori e Balotelli: “Il primo mi ha sorpreso per la sua serietà ma anche per la sua qualità. Credo che giocando a quattro o a tre è sempre utile, e quindi faccio pieno affidamento su di lui. Mario invece è qualitativamente importante. Ci sono però altre sfaccettature da prendere in considerazione, ma in fondo ha ripreso da due mesi. Avrò sicuramente un colloquio con lui per capire la sua voglia di mettersi di nuovo in discussione”.
Sui moduli che saranno usati: “Convocando questi esterni penso che faremo verifiche sul 4-2-4 o il 3-5-2. Questi quattro giorni vorrei sfruttarli tutti. C’è chi con il Sassuolo ha giocato un tempo con il 4-2-4 ma alla fine lo ha fatto con concetti diversi. In questo contesto ad esempio ci sono Berardi e Verdi che sarebbero stati convocati. Sarà però il campo a dire di più sul modulo”.


