La Roma e Ibra: Capello spiega il perché non fu acquistato
Fabio Capello è stato uno dei primi in Italia ad intravedere il grande talento di Zlatan Ibrahimovic, inoltre è stato lui ad accoglierlo nel nostro paese alla Juventus. In un'intervista a 'Premium Sport' ha raccontato il suo rapporto con l'asso svedese: "Lo vidi per la prima volta quando allenavo la Roma e riconobbi che aveva grande tecnica. Una volta alla Juve chiesi di comprarlo, ma subito mi fu chiaro che non calciava benissimo e non era forte di testa. E' un tipo orgoglioso ed umile, perché vuole sempre essere il numero uno, vuole primeggiare su tutti e lo fa lavorando sodo. Gli dissi che doveva essere più egoista sotto porta e mi ascoltò subito. Poteva essere giallorosso? Sì, lo volevamo ma in quel periodo in avanti eravamo tanti, c'erano Batistuta, Totti, Montella, Delvecchio e Cassano e non lo prendemmo".


